Mario Calabresi si dimette da Chora per candidarsi a sindaco di Milano, ma affronta il test delle primarie

01.09.2026 14:15
Mario Calabresi si dimette da Chora per candidarsi a sindaco di Milano, ma affronta il test delle primarie

Il giornalista Mario Calabresi ha ufficializzato la sua candidatura a sindaco di Milano, una decisione che segna un’importante svolta nella sua carriera, riporta Attuale.

Calabresi, già alla guida di Repubblica e della Stampa, ha comunicato alla redazione di Will Media, di cui è comproprietario, la sua intenzione di abbandonare tutti i ruoli editoriali per dedicarsi interamente alla campagna elettorale. Sebbene continui a impegnarsi in iniziative come il suo spettacolo “Anni settanta” e l’uscita di un libro prevista per settembre, il suo obiettivo primario sarà la corsa verso Palazzo Marino, in vista delle elezioni primaverili del 2027.

Il nodo primarie

Tuttavia, il percorso verso la candidatura non è senza ostacoli. Il centrodestra vede nella successione a Beppe Sala un’opportunità per rafforzare la propria posizione al Nord. La candidatura di Calabresi potrebbe rivelarsi difficile se non dovesse passare attraverso le primarie, a meno che Pierfrancesco Majorino, figura di spicco del Pd milanese e candidato in pectore, non decida di fare un passo indietro.

Majorino ha già dichiarato la sua disponibilità a correre e i sondaggi lo indicano come un candidato con alte probabilità di successo. Ha sostenuto che le primarie rappresentano un’ottima opportunità per selezionare candidati e idee, come confermato in una recente intervista a Adnkronos. È improbabile che il partito, e in particolare il segretario Elly Schlein, possano forzare Majorino a ritirarsi senza generare divisioni interne.

Al contrario, Anna Scavuzzo, attuale vicesindaco e anch’essa aspirante candidata, potrebbe essere indotta a farsi da parte. Nonostante la sua posizione significativa, la sua base elettorale interna al Pd potrebbe non essere sufficiente per una sfida efficace. Se decidesse di ritirarsi, potrebbe appoggiare Calabresi in virtù di affinità politica.

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