Oltre 100 mila persone in Yemen costrette a lasciare le proprie case a causa dei combattimenti

22.09.2026 09:15
Oltre 100 mila persone in Yemen costrette a lasciare le proprie case a causa dei combattimenti

In Yemen, intensificano i combattimenti: oltre 112.000 sfollati a causa delle azioni degli Houthi

Un’intensificazione dei combattimenti in Yemen ha costretto oltre 112.000 persone a lasciare le proprie abitazioni, spostandosi verso aree considerate più sicure, secondo i dati delle Nazioni Unite. La crisi è dovuta agli scontri tra gli Houthi e l’esercito yemenita, supportato dall’Arabia Saudita, che hanno avuto luogo principalmente lungo la costa ovest, dove gli Houthi hanno recentemente intensificato le loro offensive, avvicinandosi allo stretto di Bab el Mandeb, un punto strategico per il commercio globale e le esportazioni di petrolio, riporta Attuale.

Stando a quanto riportato dall’ONU, circa 3.000 sfollati hanno addirittura lasciato il Yemen per rifugiarsi a Gibuti, una nazione africana situata a soli 25 chilometri dalla costa yemenita. Gibuti, con una popolazione di circa un milione di abitanti, già accoglie oltre 36.000 rifugiati provenienti da Somalia ed Etiopia, accrescendo una situazione già critica.

Un reporter della BBC ha visitato il campo profughi di Markazi, gestito dalle Nazioni Unite, dove molte famiglie yemenite sono arrivate senza alcun effetto personale, se non con qualche capra o oggetti di valore. Le condizioni di vita sono estreme, con temperature che raggiungono i 37 °C, e l’incertezza su quanto tempo dovranno rimanere in queste tende rende la situazione ancora più drammatica.

La crisi umanitaria in Yemen era già severa prima di questa escalation, afflitta da anni di guerra civile iniziata nel 2014, che ha visto un cessate il fuoco formale nel 2022 ma senza una reale risoluzione del conflitto. Secondo l’agenzia ONU per gli Affari umanitari, 22,3 milioni di persone necessitano di assistenza, con oltre due terzi della popolazione yemenita colpita. Gli sfollati interni sono stimati in 5,2 milioni, cifra che continua a crescere con gli eventi recenti. Inoltre, l’ONU stima che quasi 380.000 civili abbiano perso la vita a causa del conflitto.

Gli Houthi, che fanno parte dell’Asse della Resistenza iraniano, hanno mantenuto una certa autonomia rispetto ad altre milizie alleate dell’Iran in Medio Oriente. Negli ultimi tempi, hanno intensificato le loro operazioni, lanciando attacchi contro l’Arabia Saudita che includono colpi a navi, infrastrutture petrolifere e città. Questo approfittare della debolezza saudita, attualmente ostacolata dalla guerra in Medio Oriente e da difficoltà nel settore petrolifero, sta permettendo agli Houthi di avanzare nella loro offensiva.

Con il controllo di vaste aree nel nord dello Yemen, inclusa la capitale Sana’a, gli Houthi puntano ora verso Aden, sede del governo yemenita, e alle infrastrutture petrolifere che rappresenterebbero un’importante fonte di finanziamento per il gruppo.

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