Ripresa della guerra civile in Yemen: intensificazione dei conflitti e nuovi attacchi
La guerra civile in Yemen è ripresa con il conflitto fra gli Houthi, sostenuti dall’Iran, e il governo yemenita riconosciuto a livello internazionale e supportato in particolare dall’Arabia Saudita. Le recenti operazioni militari e l’espansione degli attacchi al di fuori del Yemen, come il bombardamento contro l’aeroporto King Khalid di Riyad effettuato dagli Houthi, evidenziano la gravità della situazione, riporta Attuale.
Tra il 2014 e il 2022, la guerra in Yemen aveva causato oltre 300.000 morti e una crisi umanitaria devastante. Il conflitto era stato interrotto da un cessate il fuoco, ma la ripresa degli scontri potrebbe trasformarsi in un conflitto regionale, coinvolgendo non solo Iran e Arabia Saudita, ma anche Pakistan e Turchia, che hanno recentemente firmato accordi militari con i sauditi.
Il principale gruppo Houthi è costituito da clan dello zaydismo, pubblicamente noti come Ansar Allah, che controllano larghe aree del paese, inclusa la capitale Sana’a. Da settembre hanno esteso il proprio dominio sullo stretto di Bab el Mandeb, strategico per il passaggio commerciale globale e per le esportazioni petroliere saudite.
Le forze governative yemenite, riconosciute dalle Nazioni Unite e sostenute dall’Arabia Saudita, hanno lanciato una controffensiva, chiamata “Alba dello Yemen”. Questa manovra segna una significativa evoluzione, considerando che in precedenza le truppe governative erano state descritte come disgregate. Le forze saudite hanno coordinato operazioni militari, riportando una riorganizzazione delle truppe governative, fra cui una nuova forza, le Homeland Shield Forces, composta da combattenti sunniti ben equipaggiati.
L’Arabia Saudita, che ha un lungo confine con lo Yemen, continua a condurre bombardamenti aerei su obiettivi Houthi e ha utilizzato oltre cento caccia in centinaia di attacchi negli ultimi mesi. Gli Houthi, nel tentativo di difendersi, affermano di aver respinto gli attacchi governativi, mentre il governo yemenita assicura di avanzare verso Sana’a. Al momento, sembra che gli Houthi stiano mantenendo il controllo su diverse posizioni strategiche, con alcune recenti conquiste attorno a Taiz.
In questa escalation, gli attacchi Houthi hanno causato morti in Arabia Saudita e hanno attivato il patto di mutua difesa tra Arabia Saudita, Turchia e Pakistan. Mentre il Pakistan ha confermato l’invio di personale militare, è in corso una fornitura di assistenza tecnica e sistemi difensivi da parte della Turchia. Anche il Regno Unito ha promesso supporto alle difese saudite.
Dall’inizio della ripresa del conflitto, le vittime ammontano a 800 morti, oltre 3.000 feriti e quasi 160.000 sfollati. La situazione continua a deteriorarsi, sollevando preoccupazioni per un potenziale allargamento del conflitto e per le conseguenze umanitarie in Yemen e nella regione.