Quartapelle (Pd): “Kiev? Troveremo un accordo. Conte potrebbe cambiare idea”

22.09.2026 07:05
Quartapelle (Pd): "Kiev? Troveremo un accordo. Conte potrebbe cambiare idea"

La posizione di Lia Quartapelle sulla politica estera italiana e il ruolo del M5s rispetto all’Ucraina

Lia Quartapelle, deputata dell’area riformista del PD, sottolinea l’inconciliabilità tra la posizione di Conte sull’Ucraina e quella dei Democratici, evidenziando la necessità di un confronto immediato, riporta Attuale.

“Conte ha ragione quando dice che un governo di centrosinistra deve fare una politica estera diversa da quella del governo Meloni, che è una politica nazionalista di un paese fragile e impaurito. Dunque, io penso che ci si debba confrontare e non mi nascondo sul fatto che ci sia una distanza, ma bisogna partire dalla realtà e intendersi su cosa significa fare una politica diversa da Meloni”, ha dichiarato Quartapelle.

Secondo la deputata, la politica estera è una delle principali preoccupazioni degli italiani, assieme al costo della vita, dal momento che gli aumenti dei prezzi dell’energia e del carrello della spesa sono direttamente influenzati dagli eventi internazionali. Una coalizione credibile non può esimersi dall’affrontare queste questioni all’interno della sua agenda politica.

Quartapelle prefigura anche futuri dibattiti sull’invio di armi a Kiev, sottolineando: “Il PD guidato da Enrico Letta e poi da Elly Schlein non si è mai tirato indietro di fronte a voti complessi come l’invio delle armi in Ucraina”. Osserva come il M5s abbia cambiato rotta nel tempo sul tema, ma spera in una riapertura del dialogo da parte di Conte, definendolo un europeista che ha già mostrato capacità di adattamento alle realtà emergenti.

In merito alla compatibilità delle posizioni all’interno del centrosinistra, Quartapelle evidenzia la necessità di stabilire una carta di valori comuni prima delle primarie. “Se no, alle primarie può partecipare perfino Vannacci. Così si crea il perimetro della coalizione: non si deve essere d’accordo su tutto ma condividere un orizzonte valoriale”, ha aggiunto. Propone una visione di un’Europa più unita e forte e un forte impegno per la pace, chiarendo che parlare di sicurezza e difesa non equivale a essere guerrafondai.

Riguardo alle primarie, Quartapelle afferma che “sono uno strumento utile e non un impedimento”, auspicando una maggiore partecipazione da parte della società. Si augura anche che la segretaria Schlein, se deciderà di candidarsi, possa affermarsi naturalmente.

Parlando del futuro del PD, Quartapelle riconosce che rappresentano una minoranza, ma che la loro presenza stimola una discussione costruttiva. Riguardo al ‘fattore Vannacci’, conclude sulla necessità di mantenere l’Italia al centro di un’Europa rinnovata e di dare attenzione alle esigenze dei cittadini, sottolineando che non possono permettersi errori né sperare in divisioni altrui.

Veronica Passeri

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere