Funerali di Sandro Mazzola: Milano rende omaggio a un’icona dell’Inter
Ieri si sono tenuti i funerali di Sandro Mazzola, ex calciatore e dirigente dell’Inter, presso la basilica di Sant’Ambrogio a Milano. Tanti i presenti, tra cui Gianfranco Bedin, his compagno della Grande Inter, giunto per l’ultimo saluto. Mazzola, ricordato come un simbolo del calcio milanese, lascia dietro di sé un’eredità indelebile, riporta Attuale.
Le esequie, presiedute da don Carlo Faccendini, abate della basilica, hanno visto la partecipazione di figure di spicco, tra cui il presidente dell’Inter Beppe Marotta e il sindaco di Milano Giuseppe Sala. Tra i ricordi condivisi, l’abate ha menzionato il legame speciale tra Mazzola e Padre Pio, evidenziando l’impatto che la fede ha avuto nella vita del giocatore.
Numerosi ex calciatori hanno partecipato, rendendo omaggio a un uomo che ha segnato la storia del club nerazzurro. Tra i volti noti presenti, Beppe Bergomi, Ivan Cordoba, e Javier Zanetti, tutti uniti nel ricordare l’influenza che Mazzola ha avuto nel portare il brasiliano Ronaldo a Milano, onorato anche da un tributo rappresentato da una sciarpa esposta all’esterno della basilica.
Il coro degli ultras ha accompagnato l’uscita del feretro con un grande striscione, celebrando Mazzola come una parte fondamentale della storia dell’Inter. La funzione ha riscontrato la presenza di personalità importanti del calcio italiano, come Giovanni Malagò e Paolo Bedin, mentre anche membri di altri club, come il Milan e la Juventus, hanno reso omaggio, sottolineando l’unione del mondo calcistico in questo momento di cordoglio.
Durante la cerimonia, Beppe Bergomi ha condiviso la sua emozione nella lettura della prima lettura, mentre don Carlo Faccendini ha lodato Mazzola per la sua umanità e per l’impatto duraturo che ha avuto sui cittadini milanesi. Infine, Beppe Marotta ha sottolineato l’importanza dell’appartenenza di Mazzola all’Inter, un’associazione che ha vissuto con passione e dedizione, mentre Massimo Moratti, suo predecessore, ha richiamato il rispetto e l’entusiasmo che l’ex calciatore ha evocato nel corso della sua vita.