Bengalese accusato di violenza su minorenne rilasciato dopo 48 ore, domande sulla giustizia a Torino

01.09.2026 17:45
Bengalese accusato di violenza su minorenne rilasciato dopo 48 ore, domande sulla giustizia a Torino

Controversia sulla liberazione di un sospetto stupratore a Torino: il ministro Nordio invia ispettori

Roma, 1 settembre 2026 – La liberazione di un cittadino bengalese di 40 anni, accusato di aver violentato una ragazza di 13 anni a Torino, dopo sole 48 ore di detenzione, ha suscitato un’ondata di indignazione. In risposta, il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha deciso di inviare ispettori al Tribunale di Torino per condurre verifiche sull’accaduto, riporta Attuale.

L’uomo, accusato di aver perpetrato atti violenti in un minimarket, è ritenuto responsabile di aver abusato della minorenne e di una donna adulta in un intervallo di 40 minuti. Il sospetto è stato inizialmente arrestato e trasferito nel carcere ‘Lorusso e Cutugno’ di Torino, dove ha trascorso soltanto due notti prima di essere rimesso in libertà.

In una nota, il ministero della Giustizia ha dichiarato: “Rilevo che la decisione del Gip rientra nell’autonomia e nell’indipendenza della magistratura, su cui non posso e non devo interferire. Nondimeno, tenuto conto della eccezionalità del caso e dell’allarme sociale cagionato, ho disposto l’invio di ispettori per acquisire ogni valutazione utile”.

Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha commentato via social: “Nordio invia ispettori a Torino per il caso degli abusi sessuali. Bene così! E ora, avanti con la proposta della Lega sulla castrazione chimica“.

I deputati di Futuro Nazionale, tra cui Rossano Sasso ed Emanuele Pozzolo, hanno espresso la loro condanna per la decisione di liberare il 40enne, definendola “inaccettabile”. Hanno sottolineato come la vittima sia riuscita a scappare e denunciare l’accaduto ai genitori, i quali hanno presentato denuncia contro il commerciante. Nonostante l’evidenza proveniente dalle telecamere di sorveglianza, il GIP ha disposto il rilascio dell’imputato, giustificandosi con una motivazione “allucinante”: il violentatore si sarebbe pentito del gesto e si sarebbe scusato.

“Questa decisione è inaccettabile ed è figlia di una deriva ideologica che purtroppo ha permeato vari settori della società, tra cui quello della magistratura,” ha commentato un deputato. “Dobbiamo seriamente pensare a come difendere le nostre figlie”. Futuro Nazionale intende presentare un’interrogazione al ministro Nordio.

Osvaldo Napoli, della direzione nazionale di Azione, ha dichiarato: “Un giudice per le indagini preliminari ha ravvisato resipiscenza e pentimento in un uomo trattenuto appena 48 ore in carcere. Si tratta di una decisione a dir poco raccapricciante.” Napoli sottolinea che si dovrebbe verificare se un giudice capace di simili decisioni sia adeguato a ricoprire il suo ruolo.

La senatrice di Fratelli d’Italia, Paola Ambrogio, ha aggiunto: “Di fronte ad accuse gravissime, come una violenza sessuale ai danni di una ragazzina di appena tredici anni, credo che dalle istituzioni debbano arrivare segnali inequivocabili di rigore, fermezza e tutela assoluta delle vittime, non messaggi che possano essere interpretati come indulgenza“.

1 Comment

  1. Non ci posso credere, è davvero assurdo che un tizio accusato di una cosa così grave venga liberato dopo solo due giorni. Ma che messaggio stiamo dando? La giustizia deve essere severa, soprattutto per i casi di violenza su minori. La gente è giustamente indignata, e spero che ci siano davvero conseguenze per questo.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere