Milano, 1 settembre 2026 – Le tensioni all’interno della Lega non si placano e per il segretario Matteo Salvini si apre un nuovo fronte: un gruppo di ex parlamentari e segretari provinciali ha costituito il ‘Comitato per la convocazione del congresso federale’ con l’obiettivo di richiedere un congresso per il partito storico fondato da Umberto Bossi. Questo gruppo, riunitosi a Forlì lo scorso 28 agosto, mira a riprendere il controllo della vecchia Lega nord, che, dopo il 2017, è rimasta attiva come entità per gestire i 49 milioni di euro da restituire allo Stato, lontano dal controllo dell’attuale commissario Igor Iezzi, fedelissimo di Salvini, riporta Attuale.
Secondo quanto affermato dai promotori, si tratta di un’iniziativa non solo nostalgica ma strategica, con l’intento di creare un partito politico già pronto per le prossime elezioni politiche.
Il promotore Gianluca Pini
Tra i promotori figura Gianluca Pini, ex parlamentare fuoriuscito dal Carroccio, attualmente nel consiglio federale della Lega Nord. Pini ha spiegato che “il comitato si è costituito in modo molto semplice come avviene per tutte le iniziative con un obiettivo chiaro”. Sono già arrivate “centinaia di adesioni spontanee grazie al passaparola e alle vecchie militanze”. L’obiettivo principale è ottenere la convocazione del congresso federale per rinnovare completamente tutte le cariche, sostituendo un commissario che, secondo Pini, ha ritardato per sei anni la convocazione, “tenendo ostaggio i militanti della Lega Nord” a vantaggio di Matteo Salvini. Alla fine, Pini auspica di “ridare dignità a un movimento che ha ancora tanto da offrire e che potrebbe rappresentare un’entità importante per il futuro della politica italiana”.
Fonti Lega: “Si rifanno vivi per le poltrone”
In risposta a questa iniziativa, da fonti interne alla Lega si esprime sorpresa per la richiesta di un congresso. “Coloro che hanno rischiato di uccidere la Lega ora si rifanno vivi in cerca di una poltrona”, affermano, aggiungendo che chi ha patteggiato per corruzione sarebbe pronto a farsi carico dei 49 milioni di debiti. Le stesse fonti evidenziano che “il Nord chiede soluzioni e concretezza, che il governo sta fornendo anche grazie all’impegno della Lega e dei suoi cinque ministri lombardi”. “Esiste una Lega che lavora”, puntualizzano, con oltre 500 sindaci, governatori e migliaia di amministratori locali in tutto il paese, mentre si preparano per un’importante due giorni a Roma il 8 e 9 settembre, insieme a una Pontida con numeri record. “C’è chi invece perde tempo in polemiche e ricorsi, pensando più a se stesso che al territorio”, concludono.
Attilio Fontana si chiama fuori
Tra i nomi di coloro che potrebbero sostenere una nuova fase della Lega Nord, Attilio Fontana si dissocia. “Ho sentito di questa iniziativa ma non ha nulla a che fare con il lavoro che stiamo portando avanti” con Matteo Salvini, ha chiarito il presidente della Regione Lombardia. “Ci siamo anche incontrati recentemente, ma domenica speriamo di festeggiare insieme il Gran Premio di F1, sperando in ulteriori successi”, ha aggiunto.