Salvini chiama a congresso straordinario per discutere il suo ruolo nella Lega a Pontida

21.09.2026 00:35
Salvini chiama a congresso straordinario per discutere il suo ruolo nella Lega a Pontida

Salvini lancia la sfida interna alla Lega durante il raduno di Pontida

Pontida (Bergamo) – “Convocherò subito il consiglio federale a Milano, e proporrò a ottobre di convocare un congresso straordinario della Lega per decidere insieme e marciare compatti”. Con queste parole, Matteo Salvini ha risposto alle critiche e dissidi interni durante il tradizionale raduno, atratto cori di consenso e contestazione, riporta Attuale.

Salvini ha affermato di voler chiedere la fiducia della sua base, proponendo un voto palese durante il congresso. “Torno – ha dichiarato – davanti ai militanti e al congresso per chiedere se ho ancora la fiducia della mia famiglia e lo chiederò per alzata di mano. Sono disposto a offrire la mia vita per i miei figli e per voi. Chiederò al consiglio federale e al congresso se ho la vostra fiducia, la vostra amicizia, il vostro sostegno. Se sarà così, continuerò a mettere a disposizione la mia vita, la mia passione per la Lega”.

“Si vince – ha ammonito poco prima – solo se si è uniti. Quando, ragazzino, sono entrato, trentacinque anni fa, nella sezione della Lega di via Vespri siciliani, a Milano, ho imparato che una soluzione si trova, ma va affrontata nelle sezioni della Lega, non sui giornali o in televisione, dove già ci danno poco spazio”.

In risposta alle affermazioni di Salvini, Massimiliano Romeo, capogruppo al Senato e esponente critico del partito, ha espresso il suo apprezzamento per la decisione di convocare un congresso straordinario, definendola “l’occasione in cui si possa dire quello che si pensa liberamente e confrontandosi come è giusto che sia in un movimento democratico”. Romeo ha sottolineato l’importanza di portare avanti “le proprie idee e stabilire in maniera trasparente quale visione rappresenti la maggioranza e quale la minoranza”.

Anche il governatore veneto Alberto Stefani ha lodato il coraggio di Salvini, affermando che “la Lega ne uscirà ancora più forte e più unita”. In un contesto di dialogo e collaborazione, i leader locali del partito hanno cercato di trovare un’armonia, nonostante le differenze di opinione su alcuni temi. Maurizio Fugatti, presidente della Provincia autonoma di Trento, ha lanciato l’idea di “una piattaforma dove si parli delle questioni legate al Nord”.

Nel dibattito, il focus è stato posto sulla necessità di rispondere alle esigenze del territorio. Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia) ha evidenziato che la Lega è apprezzata perché fornisce risposte specifiche ai problemi locali. Attilio Fontana (Lombardia) ha difeso le proprie critiche alle decisioni governative, sottolineando l’importanza di tutelare la Lombardia e la sua identità.

Infine, Luca Zaia, ex governatore del Veneto, ha ribadito la rilevanza della “questione settentrionale”, richiamando l’eredità di Umberto Bossi. Durante l’evento è stata piantata un’ulivo in onore del fondatore del movimento, mentre Roberto Calderoli, ministro agli Affari regionali e Autonomie, ha espresso il suo disappunto riguardo la mancanza di riconoscimento in altre occasioni dedicando un momento di silenzio alla figura di Bossi.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere