Centrodestra a Milano in crisi: Salvini lancia primarie, Forza Italia minaccia di correre da sola

10.10.2026 14:55
Centrodestra a Milano in crisi: Salvini lancia primarie, Forza Italia minaccia di correre da sola

Scontro in vista delle elezioni comunali a Milano. Interviene anche la Russa: «Guai a fare muro contro muro»

Cresce la tensione in vista delle elezioni comunali di Milano, con Matteo Salvini che lancia un ultimatum agli alleati leghisti di Forza Italia. Se entro ottobre non si trova un nome condiviso per il candidato sindaco di Milano, si procederà con le primarie a novembre, riporta Attuale. La mossa del leader della Lega ha scatenato reazioni nervose tra gli alleati, con Forza Italia che si schiera in difesa del proprio candidato, Matteo Perego, minacciando un possibile strappo. Se la Lega decidesse di procedere da sola, ciò potrebbe portare a un significativo cambiamento nel panorama politico milanese.

Salvini: «Senza accordo, primarie a novembre»

«Se non si decide al tavolo, e ci può stare, facciamolo decidere ai milanesi», ha chiarito Salvini durante un sopralluogo elettorale in via Rizzoli, a Milano. Il vicepremier ha proposto le primarie per la seconda settimana di novembre, anticipando che la sinistra si muoverà più tardi. «Noi siamo più bravi e più veloci e le vogliamo fare prima, se non c’è una soluzione entro ottobre», ha dichiarato, evidenziando la sua intenzione di coinvolgere i cittadini nella scelta del candidato per Palazzo Marino.

Salvini punta tutto su Silvia Sardone

La candidata preferita da Salvini è Silvia Sardone, eurodeputata e vicesegretaria della Lega. Durante il sopralluogo, Salvini ha affermato: «Sarebbe il miglior sindaco e la partita è aperta», giudicandola più attrattiva di Matteo Perego, sostenuto da Forza Italia. Anche Sardone ha espresso la sua disponibilità a partecipare alle primarie, confermando una posizione già nota.

Forza Italia avverte: «Non può essere un metodo a macchia di leopardo»

Forza Italia ha risposto prontamente. Alessandro Sorte ha contestato l’idea di utilizzare le primarie solo a Milano, affermando che se si optasse per questa scelta, dovrebbe estendersi a tutte le città. «Se dovessimo fare le primarie a Milano, è chiaro che a quel punto si fanno dappertutto. Non può essere un metodo a macchia di leopardo», ha sottolineato. Sorte ha anche evocato la possibilità di una corsa separata dalla Lega, rievocando l’esperienza del primo governo Albertini, sottolineando: «Non sarebbe una tragedia».

La contro-replica della Lega

In risposta, il segretario provinciale della Lega, Samuele Piscina, ha definito «sinceramente spiacevoli» le dichiarazioni di Sorte. Piscina ha ribadito che l’unità del centrodestra non è negoziabile, sottolineando che la vittoria è possibile solo evitando conflitti interni.

La Russa frena lo scontro: «Guai a fare muro contro muro»

Intervenendo nel dibattito, il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha invitato alla calma. «Sarebbe sbagliato chiudere subito; il centrodestra troverà la sintesi con o senza primarie», ha affermato a margine della Festa del Foglio a Firenze. Rivolgendosi a Forza Italia, ha osservato che minacciare di procedere da soli è «sbagliato», specialmente se un partito importante come la Lega richiede le primarie.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere