Lega in tensione: Borghi critica Giorgetti e chiede coraggio per la manovra 2027

03.10.2026 17:25
Lega in tensione: Borghi critica Giorgetti e chiede coraggio per la manovra 2027

Roma, 3 ottobre – I malumori all’interno della Lega sono emersi con chiarezza dopo le dichiarazioni del ministro Giancarlo Giorgetti riguardanti il Dpfp (Documento programmatico di finanza pubblica). Giorgetti ha chiamato alla “prudenza” in vista della manovra 2027, sottolineando le difficoltà nel fare previsioni. Questo approccio, oggetto di discussione in un vertice con gli alleati, ha sollevato frizioni all’interno della maggioranza, creando proteste soprattutto tra i membri del suo stesso partito, riporta Attuale.

Il senatore leghista Claudio Borghi ha ribattuto: “Quando diciamo che ci vuole una finanziaria coraggiosa non significa essere imprudenti, ma muoversi in anticipo rispetto a possibili future recessioni”. Borghi ha affermato che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni dovrebbe trascurare l’obiettivo di ridurre il deficit sotto il 3%: “Abbiamo un’economia messa molto meglio rispetto a tre quarti d’Europa”.

In seguito, Borghi ha espresso comprensione per la posizione di Giorgetti, ma ha evidenziato l’urgenza di “mettere più denaro in circolo per attutire i possibili colpi” in vista di un futuro incerto. Tra le priorità non negoziabili ha identificato Quota 64 e la flat tax. Il conflitto interno al partito persiste, legato alle visioni divergenti sul rigore fiscale.

Attacco alle regole Ue e paragone con la Francia

Borghi ha anche criticato le regole europee, ritenendole “sbagliate” e posizionando la Francia come il vero “malato d’Europa”. Ha osservato che diversi paesi sotto procedura per deficit eccessivo presentano disavanzi superiori a quello italiano, insinuando che il monitoraggio stretto del nostro debito potrebbe ostacolare la crescita economica. “Più si alzano i tassi, più c’è il rischio che questa crescita già piccola venga affossata in culla”, ha avvertito.

Lo scostamento di bilancio

Nel suo Dpfp, il Governo ha programmato uno scostamento di bilancio di circa 29 miliardi per il biennio 2027-2028, riducendo la ‘flessibilità’ per la Difesa di circa 8 miliardi, un aspetto che ha lasciato il ministro Guido Crosetto insoddisfatto. Le prossime tappe del processo includono il voto sulla relazione il 13 ottobre e l’approvazione del Documento Programmatico di Bilancio da parte del Consiglio dei Ministri entro il 20 ottobre. La manovra deve essere approvata definitivamente entro la fine di dicembre, portando la situazione a una crescente tensione tra le forze politiche in campo.

1 Comment

  1. Che disastro, Giorgetti e Borghi si tirano i piedi a vicenda! La Lega sembra un Titanic che inabissa… E per cosa? Un’economia che deve riprendersi! E pensare che ci sono problemi più urgenti da risolvere, mah, che tristezza. E l’Europa? Se continua così, siamo messi male!

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