Francia: Il Governo Lecornu Presenta il Bilancio 2027 tra Incertezze Politiche e Critiche
Il primo ministro francese Sébastien Lecornu ha presentato in Consiglio dei ministri il suo progetto di bilancio per il 2027, che prevede risparmi per 43 miliardi di euro. Insieme alle misure già adottate nel 2026, il governo spera di recuperare in totale 54 miliardi di euro. L’obiettivo è ridurre il deficit al 5% del Pil nel 2027, rispetto al 5,6% previsto per il 2026, riporta Attuale.
Lecornu si trova ad affrontare due esigenze opposte: da un lato, è fondamentale evidenziare la difficile situazione finanziaria del paese per evitare che i partiti politici provochino la caduta del suo governo; dall’altro, deve evitare di esporre la Francia a una crescente sfiducia da parte dei mercati.
Giovedì mattina, il tasso di riferimento decennale della Francia ha raggiunto il 4,95%, un livello mai visto dal 2002, con uno spread record di 132 punti rispetto alla Germania. Gli interessi sul debito francese quest’anno supereranno i 79 miliardi di euro, con proiezioni che suggeriscono un aumento a 91 miliardi nel 2027, secondo il ministero dell’Economia.
Il ministro dell’Economia, Roland Lescure, ha dichiarato: “Le crisi, i conflitti in Ucraina e in Medio Oriente, le ondate di caldo e le siccità ci hanno messi a dura prova quest’anno. È indispensabile ritrovare l’equilibrio. Nel 2027 puntiamo a un disavanzo pari al 5% del Pil. L’obiettivo di tornare a un disavanzo del 3% nel 2029 è ambizioso ma rimane alla nostra portata.” L’auspicio è che le previsioni di crescita dell’1% per il prossimo anno si rivelino fondate.
I progetti di bilancio dello Stato e della Sicurezza sociale saranno esaminati dal Parlamento in sessioni che si preannunciano molto tese, a sette mesi dalle elezioni presidenziali. Lecornu guida un governo di minoranza e, in assenza di un accordo, potrebbe ricorrere all’articolo 49.3, che consente di approvare una legge di bilancio senza sottoporla al voto dei deputati, che possono tuttavia presentare una mozione di censura per far cadere il governo.
Lecornu è quindi chiamato a cercare sostegno in Assemblea nazionale, soprattutto presso il partito socialista. Tuttavia, il partito ha già espresso critiche, affermando di non vedere alcun tentativo di collaborazione e denunciando una “provocazione” per la mancanza di sacrifici richiesti ai più ricchi. Gli ecologisti hanno fatto sapere che approverebbero una mozione di censura di fronte a un bilancio giudicato “insopportabile”.
Il Rassemblement national ha descritto il bilancio come “costernante”, evidenziando che la situazione economica renderebbe rischioso far cadere il governo. Resta da vedere se la loro posizione si modificherà, in particolare alla luce del caso Bardella, che ha sollevato polemiche nella vita politica francese. Il presidente del Rassemblement national è accusato di aver scritto frasi antisemite e di aver avuto legami con l’ideologo antisemita Alain Soral. Bardella ha respinto le accuse, ma la credibilità della sua posizione è stata compromessa da prove presentate dal giornale Mediapart.
Le discussioni parlamentari sul bilancio cominceranno il 17 ottobre, con un termine fissato per la fine di dicembre, un passaggio cruciale in vista delle elezioni presidenziali del 18 aprile e 2 maggio 2027.