Governo spagnolo bocciato su misure per la casa, Sánchez valuta elezioni anticipate

02.10.2026 23:25
Governo spagnolo bocciato su misure per la casa, Sánchez valuta elezioni anticipate

Crisi politica in Spagna: il governo Sanchez si prepara a elezioni anticipate dopo la bocciatura dei decreti sulla casa

Il premier spagnolo Pedro Sánchez è sotto pressione dopo che il Parlamento ha bocciato i decreti-legge sulla casa, cruciali per affrontare l’urgente questione abitativa nel paese. Questa clamorosa decisione potrebbe portare a elezioni anticipate, che potrebbero svolgersi il 29 novembre, riporta Attuale.

Sánchez, già al centro di controversie per lo sfratto dell’87enne Maricarmen Abascal avvenuto la settimana scorsa, ha presentato i decreti in un tentativo di forzare la mano dopo mesi di critiche e scandali da parte dell’opposizione, che chiede un ritorno alle urne. Tuttavia, era ben consapevole che i voti non sarebbero stati sufficienti per l’approvazione, dato il determinante rifiuto del partito separatista catalano Junts, che ha dichiarato che i decreti non proteggevano adeguatamente i piccoli proprietari.

La bocciatura ha messo in evidenza la fragilità della maggioranza parlamentare socialista e ha accresciuto le pressioni affinché il premier convochi elezioni anticipate. Non solo, ma in concomitanza si è intensificata una mobilitazione di protesta, soprannominata «acampada», che ha già riunito migliaia di manifestanti a Madrid e in altre 23 città, creando un’atmosfera di tensione e attesa per il prossimo fine settimana.

In un appello disperato ai membri del Parlamento, Sánchez ha insistito sulla necessità di agire in favore delle famiglie in difficoltà in merito agli affitti in aumento, affermando: «Non c’è alcun estremismo, la storia vi giudicherà». Il governo sostiene che i decreti erano destinati a prevenire speculazioni immobiliari, sfratti per i vulnerabili e l’espansione degli affitti turistici.

Le misure proposte includevano misure radicali come il rinnovo automatico e a tempo indeterminato degli affitti e l’obbligo di indennizzo per gli inquilini al termine del contratto. Nonostante il supporto di quasi tutti i partiti di maggioranza, il governo ha trovato in Junts un ostacolo insormontabile.

In un contesto di alta tensione, la ministra per l’Edilizia abitativa, Isabel Rodríguez García, ha accusato il Partito popolare di essere la «peggiore destra d’Europa», mentre il vicepresidente del PP ha risposto che la costruzione di nuove abitazioni è la vera soluzione all’emergenza abitativa, piuttosto che l’adozione di decreti. Il leader del PP, Alberto Núñez Feijóo, ha ribadito la richiesta di elezioni anticipate, lasciando il futuro politico di Sánchez in bilico.

Il premier ha promesso di valutare attentamente quanto accaduto e ha dichiarato che «tutti gli scenari sono ancora aperti», creando una situazione di incertezza sull’immediato futuro politico del paese.

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