Il tumulto nell’«harem» di Donald Trump: la rivalità tra Natalie Harp e Margo Martin
Il clima all’interno dell’«harem» di Donald Trump è teso. Nonostante fosse considerata la favorita, la leale Natalie Harp si trova a fare i conti con l’emergere di un’altra assistente del presidente, più giovane e attraente. Questo ha creato un’atmosfera di imbarazzo per la trentacinquenne Harp, che ha descritto Trump come «protettore e guardiano della mia vita» in una lettera a lui dedicata, osservando da vicino le manifestazioni di interesse del presidente verso Margo Martin, 31 anni, popolare consigliera per le comunicazioni, simile a Melania Trump, e ribattezzata sui social come «fake Melania», riporta Attuale.
L’episodio è avvenuto in Oklahoma durante uno dei rally in vista delle elezioni di midterm, in un tentativo disperato di Trump di rafforzare le fortune del Partito Repubblicano. Durante il suo intervento, Trump ha dedicato due minuti a commenti controversi nei confronti di Martin, mettendo in mostra il suo stile provocatorio. «Margo è conosciuta per un certo numero di cose», ha detto, prima di invitare la giovane sul palco. La reazione del pubblico è stata mista, con alcune risate e applausi.
Trump ha poi dichiarato: «Non è mai possibile dire che una donna è bella. Se lo fate, siete finiti politicamente, ma io lo dico lo stesso: Margo è bella, dentro e fuori». La sua introduzione a Martin ha continuato in modo sfrenato, descrivendola come una persona leale, mettendo la giovane sotto i riflettori e creando un’atmosfera carica di tensione per Harp, presente a scena.
I baci sulle guance e la successiva interazione con i genitori di Martin, presenti tra il pubblico, hanno ulteriormente accentuato il tono di un evento che sembrava più una fiera piuttosto che una manifestazione politica. «Capisco perché è così attraente. Credo nella teoria dei cavalli da corsa», ha affermato Trump, continuando una tradizione controversa di analogie discutibili sui tratti genetici.
Questa teoria, già criticata in passato, rievoca preoccupazioni legate all’eugenetica. Dichiarazioni del genere avevano suscitato l’indignazione nella comunità ebraica nel 2020, a causa delle implicazioni storiche delle sue parole. Nonostante ciò, Trump ha continuato a promuovere la sua visione, dimostrando come l’immagine e le percezioni personali continuino a essere al centro della sua retorica politica.
Harp e Martin sono parte integrante dello staff di Trump dal suo secondo mandato, con uno stipendio annuo di 150.000 dollari. Recentemente, il presidente ha concesso loro un bonus natalizio di 45.000 dollari, riconoscendo il loro operato. L’attenzione mediatica si era concentrata principalmente su Harp, ma ora, con la comparsa di Martin, la dinamica all’interno dell’«harem» è cambiata radicalmente, causando incertezze e rivalità tra collaboratori che all’inizio si consideravano alleati.
Ma che storia incredibile! Questo harem sembra più una soap opera che un ambiente politico. Trump che fa certe affermazioni su Margo è imbarazzante, e si capisce che Natalie deve sentirsi sotto pressione. Perché ridurre le donne a semplici comparazioni? Mah, la politica USA è davvero surreale!