Diritti delle bambine e delle ragazze in pericolo: il monito di Terre des Hommes Italia

03.10.2026 18:45
Diritti delle bambine e delle ragazze in pericolo: il monito di Terre des Hommes Italia

Crisi globale: l’80% delle ragazze e delle donne a rischio di esclusione

Nel 2025 più di 4 milioni di ragazze sono rimaste fuori dai programmi di prevenzione dei matrimoni precoci, mentre fino a 12 milioni di donne e ragazze rischiano di perdere l’accesso a servizi essenziali contro la violenza di genere, un fenomeno in crescita che desta preoccupazione a livello globale, riporta Attuale.

Secondo il Dossier indifesa “La condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo” 2026 di Terre des Hommes, le proiezioni indicano che entro la fine del 2026 potrebbero essere esclusi dalla scuola ulteriori 6 milioni di bambini e bambine rispetto al 2024, equivalenti a svuotare tutte le scuole primarie di Italia e Germania messe insieme. Questo drammatico calo è attribuito al crollo degli aiuti internazionali allo sviluppo, con quasi tutti gli indicatori che evidenziano un peggioramento rispetto agli anni precedenti.

Circa 1.400 cliniche per la salute sessuale e riproduttiva sono state chiuse, privando 9 milioni di persone dell’accesso ai servizi. Inoltre, in 62 Paesi, l’accesso alla profilassi pre-esposizione per l’HIV è diminuito del 38%, e i finanziamenti per l’acquisto di preservativi sono stati ridotti del 90%. L’attenzione alla salute delle donne e delle ragazze è quindi compromessa, poiché i fondi internazionali per combattere le mutilazioni genitali femminili sono diminuiti del 45%.

“Quindici anni di indifesa ci consegnano una responsabilità precisa: non considerare acquisito nessun diritto,” ha dichiarato Paolo Ferrara, direttore generale di Terre des Hommes Italia. “Il dossier di quest’anno dimostra che il peggioramento è il risultato di scelte” ha aggiunto, sottolineando come il ridimensionamento delle risorse abbia colpito in modo sproporzionato le bambine e le ragazze.

Il dossier, presentato a Milano in vista della Giornata internazionale delle bambine del 11 ottobre, ha rivelato anche il drammatico impatto delle crisi geopolitiche e della crisi climatica sull’istruzione: gli aiuti internazionali per l’istruzione potrebbero diminuire di 3,2 miliardi di dollari, lasciando 278 milioni di bambini senza accesso alla formazione. Le bambine, più vulnerabili, rischiano di essere le principali vittime di questa crisi, con un calo stimato degli aiuti all’istruzione femminile del 28% entro il 2026.

Inoltre, la crescente incidenza dei conflitti armati ha portato a un aumento del 40% degli attacchi contro gli istituti scolastici e ha costretto 242 milioni di studenti a interrompere gli studi a causa di eventi climatici estremi. “Una scuola che resta aperta può evitare un matrimonio precoce,” ha sottolineato Ferrara, evidenziando come misure preventive possano ridurre drasticamente il rischio per le giovani.

Nel contesto dei matrimoni precoci, circa una ragazza su cinque nel mondo si sposa prima dei 18 anni, con una percentuale che sale al 35% nei contesti colpiti da conflitti. Per il 2025, il Programma Globale UNICEF-UNFPA ha ricevuto solo il 56% dei fondi necessari per affrontare questa problematica, lasciando 4 milioni di ragazze senza aiuti. Questo quadro è aggravato dai tagli ai finanziamenti da parte di paesi come Stati Uniti, Paesi Bassi e Regno Unito.

La violenza sessuale e di genere rimane un aspetto drammatico, con 840 milioni di donne e ragazze colpite globalmente. La chiusura di più di 250 centri di sostegno ha privato oltre 2 milioni di donne e ragazze di spazi di protezione. Se i finanziamenti continueranno a diminuire, tra il 2025 e il 2026, oltre 10 milioni di donne potrebbero perdere l’accesso a servizi essenziali.

Infine, la crisi della salute riproduttiva è esacerbata dalla chiusura di cliniche, con migliaia di ragazze che affrontano gravidanze indesiderate e HIV. “I tagli statunitensi ai programmi di pianificazione familiare hanno portato a conseguenze devastanti,” ha evidenziato il documento di Terre des Hommes.

1 Comment

  1. Ma che situazione assurda! È inaccettabile che così tante ragazze siano escluse da diritti fondamentali. Non si può rimanere in silenzio di fronte a questa crisi, ogni giorno contano e ogni voce deve essere ascoltata. Siamo tutti chiamati a fare qualcosa, anche se è solo parlarne.

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