Carlo Nordio partecipa ad Abu Dhabi al congresso Onu su prevenzione e giustizia penale

28.09.2026 14:45
Carlo Nordio partecipa ad Abu Dhabi al congresso Onu su prevenzione e giustizia penale

Il Ministro della Giustizia Carlo Nordio partecipa al 15° Congresso delle Nazioni Unite a Abu Dhabi

Durante il 15° Congresso delle Nazioni Unite sulla prevenzione del crimine e giustizia penale che si tiene ad Abu Dhabi, il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha intrapreso numerosi incontri bilaterali. Tra i temi affrontati, ha discusso con i ministri della Giustizia degli Emirati Arabi Uniti e del Giappone, nonché con la direttrice esecutiva dell’UNODC e con la ministra britannica incaricata delle vittime e della giustizia internazionale, riporta Attuale.

Nel corso del Congresso, è stata adottata la Dichiarazione di Abu Dhabi, la quale definisce un’agenda pragmatica, mirata a convertire gli impegni in risultati concreti, con l’intento di rafforzare lo Stato di diritto e la cooperazione internazionale nell’affrontare le sfide della criminalità transnazionale, sempre più complessa e tecnologicamente avanzata.

Nel suo intervento in plenaria, Nordio ha evidenziato come le questioni trattate siano in sintonia con le priorità del governo italiano, con particolare attenzione alla prevenzione e alla giustizia centrata sulla persona. Ha richiamato l’eredità di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, sottolineando l’importanza storica dell’Italia nella risposta internazionale al crimine organizzato transnazionale, come dimostrato dalla Convenzione delle Nazioni Unite di Palermo, il cui pieno rispetto rimane una priorità assoluta.

Il ministro ha anche sottolineato l’urgenza di affrontare l’evoluzione delle minacce criminali legate all’intelligenza artificiale, alle cripto-attività e alle frodi online. Ha dichiarato che alla tradizionale logica del “follow the money” deve affiancarsi quella del “follow the data”, sempre nel rispetto della legge e dei diritti fondamentali.

Concludendo il suo intervento, Nordio ha annunciato l’impegno dell’Italia a rafforzare il modello della “Silver Notice” di INTERPOL, per garantire la tracciabilità e il recupero dei proventi delle attività illecite, e a promuovere modelli di sequestro, confisca e riutilizzo sociale dei beni confiscati, ambiti in cui il sistema giuridico italiano vanta strumenti particolarmente avanzati.

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