L’ONU dimezza l’assistenza alimentare in Cisgiordania a causa della riduzione dei fondi

01.09.2026 21:15
L'ONU dimezza l'assistenza alimentare in Cisgiordania a causa della riduzione dei fondi

Il WFP riduce drasticamente l’assistenza alimentare in Cisgiordania a causa della mancanza di fondi

Il Programma Alimentare Globale (WFP), agenzia delle Nazioni Unite, ha annunciato che dimezzerà il numero di persone a cui fornisce assistenza alimentare in Cisgiordania, passando da 400mila a 200mila, a seguito di un significativo calo dei fondi disponibili. Questa riduzione avviene in un contesto in cui le persone che necessitano di assistenza alimentare nella regione sono raddoppiate dal 2023, raggiungendo un totale di 900mila su una popolazione di oltre 3 milioni, escludendo circa 700mila coloni israeliani, riporta Attuale.

L’aumento dei bisognosi è in gran parte attribuibile alle aggressioni dei coloni israeliani che devastano campi coltivati, edifici e attrezzature agricole, aggredendo i lavoratori e ostacolando le attività economiche in una regione già caratterizzata da un costo della vita elevato. Inoltre, l’occupazione israeliana della Cisgiordania impone restrizioni all’economia locale, aggravando ulteriormente la situazione alimentare dei palestinesi, che fino a pochi anni fa non era considerata critica.

Negli ultimi anni, molte agenzie umanitarie internazionali, comprese quelle dell’ONU, hanno dovuto limitare le loro operazioni a causa di un forte calo nelle donazioni. Questo declino è collegato principalmente alla riduzione dei budget per gli aiuti internazionali stanziati dai governi. Un caso emblematico è stato il disinvestimento repentino dell’agenzia statunitense USAID, avvenuto nel 2025 per decisione del presidente Donald Trump, ma molti altri governi hanno adottato misure simili.

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