Riforma della legge elettorale: il centrodestra discute sul ballottaggio e le preferenze

29.08.2026 06:05
Riforma della legge elettorale: il centrodestra discute sul ballottaggio e le preferenze

Riforma della legge elettorale: il primo vero banco di prova per la maggioranza

La ripresa dei lavori parlamentari segnerà il primo vero banco di prova per la maggioranza. I senatori della commissione Affari Costituzionali del Senato cominceranno le loro deliberazioni martedì 1° settembre, con l’apertura della discussione sulla riforma della legge elettorale. Alle 12 scadrà il termine per la presentazione degli emendamenti, mentre la prima riunione avrà luogo alle 19, con le repliche del relatore, il presidente della commissione Andrea De Priamo, e della ministra delle Riforme, Elisabetta Casellati. Entro questo termine, le decisioni dei partiti dovranno essere formalizzate, riporta Attuale.

Un’intesa di massima era stata raggiunta dai leader della maggioranza prima della pausa estiva, riguardante un emendamento sulle preferenze simile a quello respinto alla Camera nel voto segreto. Questa volta, la proposta sarebbe appoggiata da tutti i partiti della coalizione, a differenza del passato, dove solo FdI, Noi Moderati e Udc avevano firmato. Si prevedono tre preferenze da esprimere con una crocetta su un elenco di sei nomi, mentre si sta ancora discutendo la formula per l’alternanza di genere, che verrà comunque introdotta. Tuttavia, sono in corso valutazioni su ulteriori modifiche e, a questo proposito, gli sherpa del centrodestra torneranno a fare il punto lunedì prossimo, alla vigilia della scadenza per le proposte di modifica.

Tra i temi in discussione, c’è l’emendamento introdotto alla Camera che, con eccezione del miglior perdente della coalizione, escluderebbe dal calcolo della cifra elettorale nazionale i voti di chi non ha raggiunto almeno il 3%. Un altro aspetto cruciale riguarda il ballottaggio, inizialmente previsto ma successivamente rimosso nella versione ‘Bignami 2’, che stabilisce che il premio di maggioranza sarà conferito solo se una coalizione supera il 42%.

Con un contesto politico in evoluzione e il partito di Vannacci che continua a guadagnare consensi nei sondaggi, il centrodestra è consapevole del rischio che nessuna forza ottenga la soglia necessaria, portando a una distribuzione dei seggi con un proporzionale puro. Tra i sostenitori del secondo turno, il senatore di FdI ed ex presidente del Senato Marcello Pera ha espresso le sue preoccupazioni. Da FdI, si fa sapere che sono in corso riflessioni sulla questione, ma al momento la reintroduzione del ballottaggio appare esclusa. Senza un accordo, inoltre, è difficile pensare a proposte isolate da parte dei parlamentari sul tema.

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