La chiusura dell’Associazione Giglio Amico: un’eredità di sport e solidarietà
L’Associazione Giglio Amico, da sempre legata al mondo dello sport e della solidarietà, ha ufficialmente cessato la sua attività sociale. La decisione è stata annunciata durante un evento speciale a febbraio nel Salone dei Cinquecento, dove è stata celebrata la storia trentennale dell’associazione. Le ragioni della conclusione sono legate a motivi anagrafici e alle crescenti difficoltà nell’organizzazione e nel reperimento di risorse, riporta Attuale.
Fondata nel febbraio 1996 da membri delle giovanili della Fiorentina degli anni ’60, come Chiarugi e Antognoni, il volontariato di Giglio Amico ha organizzato eventi significativi nel corso degli anni. Tra questi, spicca ‘Rigiochiamo insieme contro la leucemia’ al Mandela Forum, condotto da Carlo Conti, e la pubblicazione di sei opere, inclusi titoli come ‘Il Toro e il Giglio’ e ‘Cento volte Bartali’. Innumerevoli sono stati anche i progetti a sostegno delle persone con disabilità, come ‘Un Calcetto all’Handicap’, che ha visto la partecipazione di numerosi atleti e dirigenti.
La serata di chiusura tenutasi in Palazzo Vecchio ha visto la partecipazione di molte celebrità dello sport e rappresentanti delle istituzioni. Durante l’evento sono stati consegnati riconoscimenti, tra cui il premio ‘Amica di Giglio Amico’ assegnato alla sindaca Sara Funaro. Nel corso dei suoi 30 anni di attività, Giglio Amico ha distribuito oltre 1.200.000 euro a circa 3.500 persone in difficoltà, collaborando strettamente con le assistenti sociali locali.
Il consiglio direttivo, composto da figure di spicco come il presidente Alberto Panizza e il vicepresidente Piero Vannucci, lascia un’importante eredità di solidarietà nel cuore dei fiorentini. Altri membri significativi comprendono Gianni Fantechi, Stefano Bettini, e Paolo Calvelli. La comunità fiorentina conserverà a lungo il ricordo delle opere e dell’impatto sociale di Giglio Amico.
Francesco Querusti