Rientro in Italia di Alessandro Di Battista: intervento del governo per assistenza sanitaria
Lo Stato italiano ha disposto un aereo per riportare in Italia Alessandro Di Battista, ex deputato del Movimento 5 Stelle, attualmente ricoverato a Cuba in gravi condizioni dopo un malore. Sebbene il volo sia stato messo a disposizione, sia Di Battista che il Movimento 5 Stelle hanno dichiarato che tutte le spese, compresi i costi del trasporto, saranno coperte dall’assicurazione o eventualmente dal partito e dal Fatto Quotidiano, per il quale Di Battista stava lavorando, riporta Attuale.
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha sottolineato che l’Italia fornisce assistenza a tutti i cittadini italiani all’estero in condizioni di salute simili, rispondendo a preoccupazioni riguardanti un ipotetico trattamento privilegiato riservato a un ex deputato. L’uso di un aereo di Stato per motivi sanitari è una procedura abituale per il ministero degli Esteri, con 57 voli di Stato per motivi sanitari effettuati nel 2026.
Le procedure sono regolate da una direttiva del presidente del Consiglio del 23 settembre 2011, che autorizza il volo di Stato per cittadini italiani gravemente malati o traumatizzati, quando è a rischio la vita o non vi sono opzioni di trasporto alternative, o quando le cure sul posto non sono adeguate.
La richiesta di assistenza deve provenire dall’ambasciata o dal consolato, accompagnata da documentazione sanitaria e dalla valutazione dell’idoneità al volo del paziente, oltre all’indicazione di un ospedale italiano pronto ad accoglierlo. Il certificato fit to fly è fondamentale per attestare la capacità del paziente di viaggiare in aereo. La pratica viene esaminata dall’Ufficio dei voli di Stato della presidenza del Consiglio.
Le missioni sono organizzate dall’Aeronautica militare, che seleziona aereo, equipaggio e attrezzature mediche compatibili con le condizioni del paziente da riportare in Italia. I costi sono sostenuti dall’Aeronautica tramite un fondo del ministero dell’Economia.
Un caso emblematico di volo di Stato si verificò nel febbraio 2020, quando un giovane di Grado rimase bloccato a Wuhan, in Cina, all’inizio della pandemia da coronavirus. Egli fu colpito da febbre e non poté imbarcarsi sui voli di rimpatrio. Fu quindi organizzata una missione specializzata per riportarlo in Italia.
Recentemente, nell’aprile del 2026, un aereo Gulfstream G-650 partì dall’aeroporto di Ciampino per la Thailandia con un’équipe medica e riportò un italiano gravemente malato, che necessitava di cure specialistiche, atterrando infine a Milano Linate.
I voli di Stato per motivi umanitari, infine, sono riservati agli italiani in situazioni di pericolo grave collegato a epidemie o altre calamità, quando non ci sono mezzi di trasporto disponibili.