La scuola a Gerusalemme Est adotta il programma scolastico israeliano per i nuovi alunni

01.09.2026 13:25
La scuola a Gerusalemme Est adotta il programma scolastico israeliano per i nuovi alunni

Israele impone il programma scolastico israeliano a Gerusalemme Est

Per la prima volta dalla sua occupazione nel 1967, Israele ha deciso che tutti i nuovi alunni delle scuole pubbliche statali di prima e settima classe di Gerusalemme Est seguiranno il programma scolastico israeliano. Questa misura riguarderà oltre 45mila studenti palestinesi su un totale di circa 120mila a Gerusalemme Est, pari al 38 per cento, a partire dal primo settembre, riporta Attuale.

Fino a circa 15 anni fa, la percentuale di studenti palestinesi che seguivano il programmazione israeli sarebbe stata di una sola cifra, con meno di 13mila studenti fino a sei anni fa. Le autorità israeliane, da sempre, hanno cercato di promuovere la “israelizzazione” dell’istruzione a Gerusalemme.

Dopo la Guerra dei sei giorni del 1967, il governo israeliano tentò di imporre il proprio curriculum scolastico nelle scuole dell’area orientale, ma si trovò di fronte a una robusta opposizione da parte di insegnanti, genitori e studenti, che portarono a scioperi e proteste che costrinsero Israele ad abbandonare l’iniziativa. Negli anni Novanta, con la nascita dell’Autorità Nazionale Palestinese, venne introdotto gradualmente il programma palestinese, che era in parte riconosciuto anche dalle università israeliane.

Tuttavia, negli ultimi due decenni, la situazione è drasticamente cambiata. Il parlamento israeliano ha approvato leggi che negano il riconoscimento ai laureati delle università palestinesi, spingendo molti a preferire il titolo di studio israeliano per accedere all’istruzione superiore. Secondo Haaretz, la resistenza verso il programma israeliano è diminuita, in parte grazie al fatto che la maggior parte dei dirigenti scolastici sono palestinesi, e alle pressioni e incentivi finanziari del governo israeliano.

Il processo di israelizzazione ha subito un’ulteriore accelerazione con la chiusura delle scuole gestite dall’UNRWA, avvenuta nel maggio 2025, quando la polizia israeliana ha fatto irruzione in classi, espellendo gli studenti e affiggendo cartelli che vietavano qualsiasi attività scolastica. Le accuse erano che all’interno di queste scuole venissero impartite nozioni antisemite, ma tali affermazioni non sono state mai dimostrate.

Nelle ultime settimane, il comune di Gerusalemme ha preso possesso di edifici precedentemente gestiti dall’UNRWA per convertirli in scuole municipali con il programma israeliano. Le Nazioni Unite hanno dichiarato tale azione come una violazione del diritto internazionale.

Inoltre, le scuole cristiane di Gerusalemme protestano per il mancato rinnovo dei permessi di ingresso dalla Cisgiordania per numerosi insegnanti, evidenziando ulteriori tensioni nel panorama educativo della regione.

1 Comment

  1. Incredibile come tutto questo stia accadendo, ma cosa ci si aspetta in un contesto così complesso… Ma i ragazzi, che colpa ne hanno? È dura per i giovani palestinesi, speriamo che possano trovare il loro percorso in questo caos. L’istruzione dovrebbe unire, non dividere.

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