Putin e Modi discutono di pace in Ucraina durante il vertice di Bishkek
In un incontro recente a Bishkek, il premier indiano Narendra Modi ha sollecitato il presidente russo Vladimir Putin a porre fine alla guerra in Ucraina, sottolineando l’importanza di risolvere i conflitti attraverso mezzi pacifici. La risposta di Putin è stata fredda: «Grazie, stimato primo ministro. Ci stiamo muovendo proprio su questa strada», riporta Attuale.
Il vertice annuale dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (Sco), che segna il suo venticinquesimo anniversario, si è concluso oggi. Putin è stato accolto a Bishkek con tradizionali omaggi locali, e ha partecipato a una serie di colloqui bilaterali, tra cui incontri significativi con il presidente iraniano Pezeshkian e i leader di Turchia e Armenia. L’evento ha visto anche la presenza di Xi Jinping, con il quale Putin prevede ulteriori incontri in programma al summit dei Brics e al Forum Apec nei prossimi mesi.
Negli sviluppo di queste relazioni, Putin ha mostrato un forte interesse per il progetto del gasdotto «Forza della Siberia-2», destinato a fornire gas dalla Siberia alla Cina, ma il governo di Pechino ha mostrato incertezze riguardo ai dettagli finanziari. Alcuni esperti, come l’economista Nikita Maslennikov, hanno evidenziato che la mancanza di accordo può derivare da questioni legate al prezzo del gas e agli investimenti cinesi nel progetto. La Russia, dunque, deve fronteggiare una crescente pressione economica.
Il dialogo tra Russia, India e Cina è visto come cruciale non solo per l’equilibrio geopolitico dell’Eurasia, ma anche per il sud del mondo, secondo l’analista Ekaterina Zakliazminskaya. Nonostante le tensioni, Modi ha continuato a insistere sulla necessità di una risoluzione pacifica del conflitto in Ucraina, seguendo una linea di dialogo che sembra non sempre gradita a Putin.
Infine, un incontro informale successivo ha visto i due leader partecipare all’apertura dei Giochi mondiali dei nomadi, sottolineando la complessità e le dinamiche delle relazioni internazionali attuali. Il contesto di queste discussioni pone interrogativi sull’evoluzione della posizione russa nella regione e sulla possibilità di una transizione verso una maggiore cooperazione economica con l’Asia, un tema centrale per la politica estera russa.