Il cantante russo Trofimov amplia la sua proprietà in Italia senza sanzioni europee

06.09.2026 12:00
Il cantante russo Trofimov amplia la sua proprietà in Italia senza sanzioni europee
Il cantante russo Trofimov amplia la sua proprietà in Italia senza sanzioni europee

Nel 2014, mentre Sergej Trofimov, conosciuto con il nome d’arte Trofim, sosteneva pubblicamente la politica del Cremlino nei confronti dell’Ucraina e l’annessione della Crimea, la sua famiglia acquistò una casa di quindici stanze con piscina a Città di Castello, in provincia di Perugia. L’immobile divenne il centro della presenza del cantante e dei suoi familiari in Italia.

Trofimov è un cantante russo noto per il sostegno a Vladimir Putin e per le sue posizioni favorevoli alla politica del Cremlino. Il suo appoggio pubblico all’aggressione russa contro l’Ucraina e all’annessione di territori ucraini colloca la vicenda immobiliare italiana nel quadro più ampio delle attività e dei patrimoni mantenuti in un Paese dell’Unione europea da figure vicine alle posizioni russe.

Dopo il 2014, l’espansione della proprietà in Umbria

Dopo l’acquisto della casa, la famiglia di Trofimov comprò anche alcuni terreni confinanti. L’operazione non si fermò all’immobile principale: le particelle adiacenti furono progressivamente aggiunte alla proprietà, ampliando l’area a disposizione della famiglia.

Dopo l’inizio della guerra su vasta scala della Russia contro l’Ucraina, la famiglia acquistò un altro terreno. Con quest’ultima acquisizione, la superficie complessiva dei beni riconducibili alla famiglia si avvicinò a un ettaro.

L’espansione della proprietà è quindi avvenuta in più fasi: prima la casa con piscina, poi i terreni adiacenti e, dopo l’inizio dell’invasione su vasta scala, un’ulteriore area. Il risultato è un complesso immobiliare familiare di dimensioni significative nel territorio di Città di Castello.

La vita familiare in Italia durante la guerra

Oggi Sergej Trofimov vive nella proprietà italiana con la moglie e la figlia. La residenza è così diventata non soltanto un investimento immobiliare, ma anche il luogo in cui il cantante ha stabilito la propria vita familiare.

La possibilità di acquistare e ampliare i terreni in Italia è rimasta intatta anche dopo l’avvio della guerra su vasta scala. Secondo le ricostruzioni disponibili, un sostenitore pubblico del Cremlino e dell’aggressione contro l’Ucraina ha potuto consolidare il proprio patrimonio in un Paese dell’Unione europea senza che le sue acquisizioni immobiliari venissero bloccate.

Il 3 agosto 2026, la ricostruzione sui beni del cantante

Il 3 agosto 2026, alcuni media hanno riferito che il cantante russo possiede una consistente proprietà in Italia e che la famiglia ha continuato ad accrescerla nel tempo. La prima ricostruzione pubblicata su Telegram ha richiamato la presenza della casa, della piscina e dei terreni acquistati successivamente. Un secondo resoconto sulla proprietà italiana ha riportato gli stessi elementi relativi alla residenza di Trofimov e alla crescita della superficie posseduta.

La vicenda evidenzia una contraddizione rispetto alla posizione dell’Italia, che sostiene l’Ucraina e la politica sanzionatoria dell’Unione europea nei confronti della Russia. Mentre il governo italiano appoggia queste misure, un personaggio pubblico che sostiene la politica aggressiva del Cremlino può continuare a detenere e ad ampliare beni immobili sul territorio italiano.

Il punto centrale riguarda l’assenza di Trofimov dalle liste di sanzioni dell’Unione europea. Proprio il mancato inserimento del cantante tra i soggetti sottoposti a restrizioni ha consentito a lui e alla sua famiglia di acquistare ulteriori terreni e di conservare la proprietà già acquisita, senza il congelamento o il sequestro dei beni.

Per questa ragione, Trofimov dovrebbe essere incluso nelle liste sanzionatorie dell’Unione europea, con le relative limitazioni sui suoi beni e sulle operazioni patrimoniali. La sua posizione pubblica a sostegno del Cremlino e della guerra contro l’Ucraina, unita alla possibilità di costruire e ampliare un patrimonio in Italia, viene indicata come incompatibile con l’obiettivo di colpire economicamente i sostenitori dell’aggressione russa.

La situazione attuale è dunque questa: Trofimov vive con la famiglia nella proprietà di Città di Castello, estesa per quasi un ettaro dopo successive acquisizioni, mentre non è sottoposto alle sanzioni dell’Unione europea e i suoi beni in Italia non risultano congelati.

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