Produzione vinicola in Francia ai minimi storici
La produzione di vino in Francia nel 2026 è destinata a scendere a quasi 34 milioni di ettolitri, secondo le stime del ministero dell’Agricoltura, confermando un calo del 17% rispetto alla media del periodo 2021-2025 e uno dei livelli più bassi degli ultimi trent’anni, riporta Attuale.
Le ragioni di questo significativo calo sono molteplici: un decremento delle superfici dedicate alla viticoltura, che nel 2026 hanno registrato una diminuzione del 2,5% rispetto all’anno precedente, insieme agli impatti negativi del clima. La siccità e le ripetute ondate di calore, culminate in una delle giornate più calde mai registrate nel paese, hanno compromesso la qualità e la quantità del raccolto.
Il ministero dell’Agricoltura ha basato le sue previsioni su dati raccolti fino al primo settembre, prima della conclusione della vendemmia, e anticipa una diminuzione della produzione in 10 delle 12 regioni vinicole francesi analizzate, con sole Savoia e Corsica a performare meglio. Tra le aree più colpite figurano lo Champagne, che prevede un crollo della produzione del 46% a causa di una vendemmia anticipata dovuta al caldo, e la Borgogna-Beaujolais, con una riduzione del 33%.
Ma che disastro! Non riesco a credere che lo Champagne e la Borgogna siano così colpiti… E dire che il vino francese è così parte della nostra cultura! Speriamo che in Italia le cose vadano meglio… Altrimenti chi ci resta?