Avanzata degli Houthi verso il sud dello Yemen: controllo strategico nel Bab el Mandeb
Gli Houthi hanno intensificato la loro offensiva nel sud dello Yemen, conquistando la costa occidentale e l’area circostante lo stretto di Bab el Mandeb. Venerdì, la milizia ha presidiato militarmente l’isola di Perim, cruciale per il controllo del traffico marittimo, garantendo così una predominanza quasi totale nella regione. Le conquiste sono state confermate dall’esercito yemenita regolare, evidenziando l’importanza strategica per la moltiplicazione delle rotte petrolifere. Le informazioni nel dettaglio indicano che l’isola divide lo stretto in due corridoi marittimi, una posizione strategica fondamentale, riporta Attuale.
Gli Houthi, che controllano gran parte dello Yemen del nord, tra cui la capitale Sana’a, sono sostenuti dall’Iran e si pongono in opposizione all’Arabia Saudita, alleata del governo yemenita in guerra con gli Houthi dal 2014. Nonostante il supporto iraniano, gli Houthi si mostrano relativamente autonomi rispetto ad altre milizie alleate di Teheran, come Hezbollah e Hamas.
Giovedì, gli Houthi avevano già preso il controllo della città portuale di Mocha, situata a 80 chilometri a nord dello stretto di Bab el Mandeb. Yayah Saree, portavoce della milizia, ha affermato che «i nemici sauditi» sono stati scacciati da un’area di 5.000 chilometri quadrati. Una fonte governativa yemenita ha confermato a AFP che «tutto ciò che era sotto il nostro controllo lungo la costa occidentale è caduto».
Secondo l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, gli scontri hanno costretto almeno 46.000 persone a lasciare le proprie abitazioni, aggiungendo ulteriore dislocazione umanitaria al conflitto in corso.
Nonostante la crescente tensione, gli Houthi hanno dichiarato che la navigazione nello stretto di Bab el Mandeb sarà «libera e sicura» per tutti, escludendo solo navi e petroliere saudite. Successivamente al blocco dello stretto di Hormuz, l’Arabia Saudita ha deviato verso il Bab el Mandeb il 70% delle proprie esportazioni di petrolio, attraversando il mar Rosso e proseguendo verso l’Asia. La maggior parte del petrolio è esportata attraverso il porto di Yanbu, sulla costa occidentale.
Finora, l’Arabia Saudita ha evitato conflitti diretti con gli Houthi, pur cercando assistenza dagli Stati Uniti per formare una coalizione militare. L’amministrazione americana ha al momento offerto solo supporto strategico e di intelligence, mantenendo una certa distanza dall’impegno militare diretto.
L’intensificarsi delle operazioni militari da parte degli Houthi ha portato a un notevole calo della navigazione internazionale attraverso lo stretto di Bab el Mandeb, con stime che segnalano un passaggio ridotto del petrolio commerciato via mare, sceso dal 12% al 5%. Allo stesso modo, lo stretto rimane un nodo cruciale per circa il 12% dei commerci globali.