Conte avvisa Mattarella: “Primarie necessarie, no a norme illiberali”

12.09.2026 23:35
Conte avvisa Mattarella: “Primarie necessarie, no a norme illiberali”

Reggio Emilia, 12 settembre 2026 – Le primarie? Sono l’unico metodo per designare il leader della coalizione, e chi, come Massimo D’Alema, le considera ‘una follia’ dovrebbe indicare un’alternativa praticabile. Queste le parole del leader M5s Giuseppe Conte, accolto stasera alla Festa nazionale dell’Unità come una rockstar, tra richieste di autografi. Durante la Festa, lo aspettava il presidente del Pd Stefano Bonaccini, giunto nel pomeriggio per incontrare volontari e dirigenti locali dem, riporta Attuale.

Il giorno di Elly Schlein

Domani è atteso il intervento di Elly Schlein, con un finale ad alta intensità previsto per le 18.30, quando la segretaria del Pd salirà sul palco dell’Arena insieme a Luigi Tosiani, la leader dei Giovani dem Virginia Libero, Roberta Mori e il governatore Michele de Pascale.

Applausi per Bonaccini e Conte

Stasera, gli applausi e la folla hanno reso omaggio a Bonaccini e Conte. “Vorrei ricordare – ha affermato il leader M5s – che nel M5s non c’è la tradizione delle primarie. Abbiamo rispettato una tradizione del Pd, perché non c’era altra soluzione: appartiene al Pd”. Conte ha escluso alternative: “Cosa facciamo, ci riuniamo in segrete stanze, dicendo al popolo progressista di decidere? Chi ci sarà? Cinque o dieci persone?” E, rispondendo a chi ha citato D’Alema, ha detto: “D’Alema ha una proposta?”.

Conte ha poi toccato la questione della legge elettorale: “Ho rispettato le istituzioni, in particolare il Presidente della Repubblica. Non lo tirerò mai per la giacchetta, ma ho richiamato la sua attenzione su questa norma che considero antidemocratica e illiberale”. Alla domanda su una presunta rivalità tra Conte e Schlein, ha risposto: “Era un riferimento a lei e Vannacci”.

Folla alla Sala Guccini, le parole di Conte

La grande tensostruttura della Sala Guccini era gremita, con applausi scroscianti per entrambi prima del confronto. Conte ha aperto chiedendo: “Parliamo di politica?”, e al consenso della platea ha replicato: “Allora non parliamo di persone: parliamo di politica!”. A proposito delle primarie, ha dichiarato: “Per me sono come una medicina da prendere tre volte al giorno. Sembro ossessionato, ma sono i giornalisti a chiedermelo… Questo è il tempo del programma: dobbiamo convergere su un progetto di cambiamento di questa società. Mi interessa la forza e la coerenza del programma, e la garanzia di stabilità. Ho lasciato col 65% di consenso, senza media nazionali”.

Bonaccini: “Se mostriamo unità, le Primarie avranno alta partecipazione”

Bonaccini ha aggiunto: “Nel 2022, la sinistra si è spezzata in tre. Dobbiamo lavorare nelle prossime settimane su un programma, poi sugli strumenti. La gente mi ferma per chiedere di sanità, liste d’attesa, case… Voglio un programma firmato con il sangue, perché se siamo uniti, le Primarie avranno risultati significativi. Altrimenti, torneremo a perdere le elezioni. Ho governato senza il M5s. Ho lavorato a Reggio come a Modena, e a Bologna come a Ravenna; per restare in coalizione, abbiamo bisogno del contributo di tutti.” Conte ha rassicurato: “Collaboriamo senza ambizioni di vertice in molte amministrazioni, sempre con lealtà. Nessuna amministrazione è caduta perché il M5s voleva una poltrona in più”.

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