Nominato un nuovo primo ministro in Romania
Giovedì, il presidente della Romania Nicușor Dan ha designato Siegfried Muresan, europarlamentare del Partito Nazionale Liberale (PNL) di centrodestra, come primo ministro. Questa è la terza nomina di Dan nel 2026, in un contesto di crisi politica iniziata a fine aprile, che ha portato alla rimozione del precedente primo ministro Ilie Bolojan tramite una mozione di sfiducia parlamentare, riporta Attuale.
Muresan ha ora dieci giorni per formare un governo e ottenere la fiducia del parlamento. Tuttavia, le sue possibilità di successo sembrano scarse a causa della forte frammentazione politica in Romania; i suoi predecessori non sono riusciti in questo intento. A giugno, Dan aveva prima incaricato Eugen Tomac, europarlamentare di un piccolo partito di centrodestra, che si era ritirato senza nemmeno tentare il voto di fiducia, seguito da Adrian Veștea, ex ministro del PNL, che ha ottenuto un insufficienti voti.
La crisi è scaturita dal ritiro dei Socialdemocratici, partito economico di sinistra ma conservatore, dalla precedente coalizione di governo. Questa rottura è avvenuta in seguito alle contestazioni a Bolojan riguardo alle misure di austerità economica, culminando nel voto della mozione di sfiducia insieme all’estrema destra, che ha portato alla sua destituzione.
Attualmente, i tre partiti di centrodestra non intendono supportare un governo che includa i Socialdemocratici, i quali, a loro volta, hanno escluso la possibilità di sostenere un governo dall’esterno senza parteciparvi. Se il blocco nel parlamento dovesse persistere, Dan ha aperto, a inizio settembre, all’ipotesi di convocare elezioni anticipate, segnando un evento senza precedenti nella storia democratica romena.