Caccia italiani in volo dopo la violazione dello spazio aereo lituano da parte di jet russi

18.09.2026 01:35
Caccia italiani in volo dopo la violazione dello spazio aereo lituano da parte di jet russi

Caccia italiani contro jet russi. Meloni, «Putin provoca, non rispondiamo»

Due caccia italiani della Task Force Air «Baltic Thunder III», nell’ambito della missione Nato di difesa aerea del fianco Est, sono intervenuti nei cieli lituani dopo la violazione dello spazio aereo da parte di due jet militari russi. Questi eventi rappresentano un incremento delle provocazioni da parte di Vladimir Putin, come indicato dalla premier Giorgia Meloni durante una conferenza stampa a Oslo, dove ha affermato che il leader russo cerca un’escalation per distogliere l’attenzione dai miseri progressi sul campo di battaglia. Meloni ha poi sottolineato la necessità per l’Europa di non rispondere a queste provocazioni e di considerare la nomina di un inviato per l’Ucraina per consolidare una voce unitaria al tavolo negoziale, riporta Attuale.

Meloni ha inviato un chiaro messaggio agli alleati europei durante la conferenza stampa, in coincidenza con l’incontro con il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store. Le cancellerie europee stanno approfondendo i report sulle minacce ibride provenienti da Mosca, compresi gli scenari di un possibile attacco alla Romania previsto per inizio 2027. La premier ha evidenziato che solo Putin beneficierebbe di un’ulteriore escalation, all’interno di una situazione «delicata» in cui l’Europa deve superare la semplice moltiplicazione di formati e interlocutori.

Meloni ha ribadito l’idea di un inviato, proposta che sostiene da tempo, sottolineando che una figura di media grandezza, alleata dell’Ucraina e con buoni rapporti con gli Stati Uniti, sarebbe l’ideale. La Norvegia è un’opzione da considerare, sebbene non si tratti di un endorsement nei confronti di Jens Stoltenberg, ex premier e segretario generale della Nato. Non è sfuggito lo scarso entusiasmo di Meloni per le proposte avanzate da Ursula von der Leyen nelle ore precedenti. Riguardo al Consiglio di sicurezza europeo, ha espresso una preoccupazione sulla possibilità di sovrapposizioni, ponendo la necessità di chiarire in cosa consistesse la proposta di von der Leyen rispetto all’articolo 4 della Nato.

In merito all’idea di includere il Canada come membro associato dell’Ue, controversia che ha scatenato la reazione di Donald Trump, Nicola Procaccini, eurodeputato di Fratelli d’Italia, ha definito l’idea un errore, suggerendo che l’iniziativa agisca ostile nei confronti degli Stati Uniti. Meloni ha enfatizzato l’importanza di avere partner affidabili e seri per perseguire un’autonomia strategica.

Durante la visita ufficiale a Oslo, la prima di un premier italiano in quasi quindici anni, Meloni si è mostrata soddisfatta del consolidamento della partnership con la Norvegia su vari fronti, inclusa la sicurezza. Ha discusso le aree di cooperazione che spaziano dall’energia — cruciale considerando che la Norvegia fornisce il 10% del gas utilizzato dall’Italia — alla difesa, cantieristica navale e tecnologie critiche. Meloni ha descritto una collaborazione che include progetti dall’Africa all’Artico, rispetto ai quali Store intende contare sulle informazioni fornite dalla «diplomazia dell’Italia».

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