Città del Vaticano: Il Papa Condanna la Pena di Morte in un Contesto di Esecuzioni Controversie
Città del Vaticano, 10 ottobre 2026 – Il Papa ha espresso la sua posizione riguardo alla pena di morte in occasione della Giornata mondiale contro la pena capitale, proprio mentre l’opinione pubblica reagisce all’annuncio della fucilazione in Usa del killer di Fort Hood Nidal Hassan trasmessa in diretta web e alla controversia sul caso Christa Pike, sopravvissuta a due iniezioni letali. “La pena di morte è inammissibile perché attenta all’inviolabilità e dignità della persona. Il bene comune può essere tutelato e i requisiti della giustizia possono essere salvaguardati senza ricorrere alla pena capitale: sono stati messi a punto sistemi di detenzione efficaci, che proteggono i cittadini, ma, allo stesso tempo, non tolgono completamente ai colpevoli la possibilità di redimersi”, ha affermato Leone XIV, concludendo il suo messaggio con l’hashtag #NoDeathPenalty, riporta Attuale.
Il segretario di Stato vaticano, Pietro Parolin, ha descritto come “non accettabile” la spettacolarizzazione dell’esecuzione, riaffermando “il pensiero della Chiesa in opposizione totale alla pena di morte”. Durante un evento a Roma, Parolin ha commentato: “È veramente incomprensibile che si voglia utilizzare questo sistema oggi come oggi, non so per quali scopi. Il pensiero della Chiesa è in opposizione totale alla pena di morte, non è conforme alla dignità umana e non costituisce alcun deterrente”.
La forte posizione del Papa e del Vaticano giunge in un momento di crescente controversia negli Stati Uniti. Nonostante l’amministrazione Trump stia spingendo per un’accelerazione delle esecuzioni, il sostegno alla pena di morte tra gli americani è in calo, con sempre più stati che aboliscono o sospendono le esecuzioni. Tradizionali metodi di esecuzione, come dalla sedia elettrica al plotone d’esecuzione, tornano al centro del dibattito, sottolineando il paradosso di un’America in cui l’opinione pubblica è sempre più scettica.
Un sondaggio Gallup di giugno ha rivelato che solo il 52% degli americani ritiene la pena capitale “moralmente accettabile”, un netto calo rispetto all’80% registrato nel 1994. Tra i cittadini sotto i 55 anni, il sostegno è sceso al di sotto della metà. Questa tendenza suggerisce un cambiamento di paradigma nell’approccio alla giustizia penale, riflettendo nuove considerazioni etiche e sociali.