Sanzioni Usa alla Corte penale internazionale: Navi Pillay le definisce «inaudite e inaccettabili»

10.10.2026 16:55
Sanzioni Usa alla Corte penale internazionale: Navi Pillay le definisce «inaudite e inaccettabili»

Sanzioni statunitensi contro la Corte Penale Internazionale: le dichiarazioni di Navi Pillay

Le sanzioni annunciate dagli Stati Uniti contro la Corte Penale Internazionale (CPI) sono state definite «inaudite e inaccettabili» da Navi Pillay, vincitrice del Premio Nobel per la Pace di quest’anno. Questa decisione è stata presa in risposta alla recente assegnazione del premio all’ex giudice della CPI, riporta Attuale.

Pillay ha espresso grande preoccupazione per la sopravvivenza dei tribunali internazionali, evidenziando la gravità della situazione in cui un Paese annuncia sanzioni contro i giudici per le loro decisioni legali. «È un fatto inaudito, inaccettabile», ha dichiarato durante un collegamento video all’evento del Nobel Peace Center di Oslo.

La notizia delle sanzioni, comunicata dal segretario di Stato americano Marco Rubio, è giunta rapidamente dopo l’assegnazione del premio a Oslo. La decisione è stata accolta favorevolmente dal premier israeliano Benjamin Netanyahu, contro il quale la CPI ha emesso un mandato d’arresto. La Corte Penale Internazionale ha risposto alle sanzioni definendole «un attacco allo Stato di diritto e agli stessi fondamenti dell’ordine giuridico internazionale», promettendo che «la storia giudicherà questo momento».

Navi Pillay, già giudice della CPI e alta commissaria dell’ONU per i diritti umani dal 2008 al 2014, ha recentemente guidato una commissione delle Nazioni Unite per indagare sulle violazioni dei diritti umani in Israele e nei Territori palestinesi. La sua vittoria del Nobel non è stata ben vista da Stati Uniti e Israele, con l’allora presidente Donald Trump che ha descritto la scelta come «vergognosa» e il ministro degli Esteri israeliano che ha affermato: «Goebbels applaude dall’inferno».

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