Il Congresso Usa approva sanzioni per colpire il settore energetico della Russia

17.09.2026 22:55
Il Congresso Usa approva sanzioni per colpire il settore energetico della Russia

Sanzioni USA: Il Congresso approva dazi fino al 100% per l’importazione di petrolio russo

Il Congresso degli Stati Uniti spinge Donald Trump ad adottare una posizione più dura nei confronti di Vladimir Putin. Ieri, la Camera dei Rappresentanti ha approvato una legge che colpisce il settore energetico russo, la base materiale della Federazione Russa, riporta Attuale.

Il provvedimento prevede sanzioni per i collaboratori di Putin, istituzioni finanziarie e operatori marittimi che gestiscono le esportazioni di gas e petrolio. Inoltre, il presidente degli Stati Uniti avrà la facoltà di imporre dazi fino al 100% del valore delle merci provenienti da Stati che acquistano idrocarburi dalla Russia, con Cina e India in cima alla lista.

Questa iniziativa è il risultato di un lungo processo bipartisan iniziato nell’aprile del 2025, voluto dal senatore repubblicano Lindsay Graham e dal democratico Richard Blumenthal. Il Senato ha approvato la legge il 7 agosto scorso con un’ampia maggioranza di 86 voti a favore contro 11 contrari. La Camera, controllata dai repubblicani, ha poi espresso 262 voti favorevoli (inclusi 58 democratici) e 159 contrari. Ora, tuttavia, la legge deve essere firmata da Trump. Il presidente ha la possibilità di bloccare la promulgazione, anche se un veto potrebbe essere superato con il consenso di due terzi del Congresso.

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha avvertito: «L’introduzione di ulteriori sanzioni infernali da parte degli Stati Uniti complicherebbe senza dubbio gli sforzi per trovare una soluzione pacifica in Ucraina». Il ministero degli Esteri cinese ha dichiarato la propria opposizione a sanzioni unilaterali che non hanno fondamento nel diritto internazionale. Il rappresentante del ministero degli Esteri indiano ha annunciato che il suo Paese continuerà «ad acquistare petrolio da fornitori diversificati», inclusa la Russia.

Il leader ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso soddisfazione per queste sanzioni, definendole un potente strumento e ringraziando il Congresso americano. Anche la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha accolto positivamente il provvedimento, rimanendo in contatto con i politici americani. La presidente ha inoltre annunciato che oggi la UE consegnerà altri 3,3 miliardi di euro all’Ucraina per l’acquisto di droni e missili.

Il sostegno dell’Unione Europea si estende oltre l’aspetto militare; von der Leyen ha ricordato il finanziamento per i missili Patriot e ha sottolineato la necessità di sviluppare un modello comune di difesa aerea e missilistica in collaborazione con l’Ucraina. L’Unione ha già mobilitato 15 miliardi per le esigenze militari ucraine, e ulteriori fondi arriveranno.

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