Il governatore De Pascale critica il decreto sui bolli: “Iniquo e finanziato a debito”
La campagna elettorale per il 2027 è iniziata. Michele de Pascale, governatore dell’Emilia-Romagna, definisce il decreto del governo riguardante l’esenzione dal pagamento del bollo “una misura in vista del voto” del prossimo anno e ne sottolinea l’iniquità, riporta Attuale.
De Pascale esprime dubbi sulla natura del decreto: “Non commento una misura senza averla ancora vista nei dettagli. Tutto va preso con beneficio d’inventario, ma emergono già due criticità”.
Le sue perplessità sono chiare: “Sebbene il decreto offrirà un risparmio di circa 200 euro a certe famiglie in difficoltà, sarà iniquo in molte situazioni. Una famiglia numerosa con un’auto vecchia e di grande cilindrata continuerà a pagare il bollo, mentre chi possiede un’auto nuova e meno inquinante non avrà questa spesa. Inoltre, si considerano anche gli scooter…”.
De Pascale chiarisce che il sostegno non si indirizzerà esclusivamente ai più vulnerabili: “Ci sono 2,3 miliardi destinati a questo piano, ma solo una parte andrà realmente a beneficiarne, poiché il gettito totale ammonta a 7 miliardi. Esiste un altro elemento che considero ancor più grave”.
Il governatore si riferisce al metodo di finanziamento: “Questa misura appare finanziata totalmente a debito per il 2027. Utilizzare i fondi del Pnrr, che sono debito, per abbassare una tassa significa, nella storia d’Italia, che dovremo rialzarla in futuro. È un trend che si è sempre verificato con simili politiche fiscali”.
Le entrate del bollo sono principalmente in mano alle Regioni. Da governatore, quale è stata la sua prima reazione? “Ho contattato Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli-Venezia Giulia e presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome”.
Quali sono state le sue parole? “Fedriga mi ha assicurato che il governo garantirà la copertura per ogni euro di minor gettito. Senza ciò, saremmo di fronte a un problema di gravità inaudita”.
Cosa si aspetta ora? “Non ho motivo di non fidarmi di Fedriga, ma il governo deve confermare questa posizione al più presto. C’è un ulteriore aspetto che desidero evidenziare”.
Che cosa non la convince? “Recentemente, il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha avvertito che mancheranno 5 miliardi per la sanità, compromettendo i servizi essenziali. Mi domando se il governo abbia già stanziato questi fondi o se li stia sottraendo alla sanità per finanziare il decreto sull’esenzione dal bollo. È fondamentale che Giorgia Meloni chiarisca che le Regioni non perderanno alcun euro e che i cinque miliardi per la sanità siano già disponibili”.