Ricorso legale contro i creator ‘Me contro te’ per pratiche commerciali aggressive nei confronti dei bambini

19.09.2026 13:55
Ricorso legale contro i creator ‘Me contro te’ per pratiche commerciali aggressive nei confronti dei bambini

Roma, 19 settembre 2026 – La coppia di creator digitali più amati dai bambini, ‘Me contro te’, rischia di affrontare un processo legale. Un ricorso è stato presentato contro Luigi Calagna e Sofia Scalia, due coniugi siciliani che hanno conquistato il web con i loro contenuti. Con milioni di visualizzazioni sui loro canali social, tra cui 7,31 milioni su YouTube e oltre 3,5 su TikTok, si trovano ora al centro di un’controversia legale, riporta Attuale.

“Spingono i bimbi agli acquisti”, accusa Consumerismo No Profit, un’organizzazione italiana di difesa dei consumatori, promotrice del ricorso. Nell’atto legale depositato il 14 settembre al tribunale civile di Palermo, si chiede ai giudici di fermare le pratiche considerate scorrette perpetuate dalla società ‘Me Contro Te’ (ex Pandacorno) riconducibili alla coppia.

La popolarità di Luigi e Sofia è tale che il loro matrimonio, celebrato il 5 settembre all’Unipol Dome di Milano, è stato trasformato in un evento spettacolare, con biglietti venduti a prezzi che variavano da 48 a 110,40 euro. Inoltre, i fan hanno potuto pagare 250 euro

App e sito con link di Amazon. “Pratica commerciale aggressiva”

Il sito web mecontrote.it e l’app omonima sono descritti come ambienti di intrattenimento progettati per bambini e preadolescenti. “All’interno di sito e app, senza alcuna separazione dai contenuti ludici, è presente la sezione ‘Negozio’ con l’imperativa call to action ‘Vai allo shop!’, che rimanda a uno storefront Amazon con link di affiliazione”, spiegano i rappresentanti di Consumerismo.

“Pratica commerciale aggressiva” è l’allerta lanciata da Consumerismo, poiché si esorta direttamente i bambini ad effettuare acquisti. Già il 9 giugno scorso, l’associazione aveva segnalato le criticità all’Antitrust, chiedendo anche la trasmissione dei profili privacy al Garante. Non avendo ricevuto risposta, è stato avviato il ricorso.

I motivi del ricorso

Secondo i legali di Consumerismo, la società di Luigi Calagna e Sofia Scalia seguirebbe una “pratica ingannevole per omissione”: non fornisce informazioni sul venditore effettivo dei prodotti presenti nello shop, che variano da giocattoli a libri, film e gadget, né sulla natura affiliata del link di Amazon. Inoltre, il sito di ‘Me contro te’ risulta carente di informazioni obbligatorie riguardo condizioni di vendita, garanzia, diritti di recesso e assistenza.

Contestato anche il fenomeno della “pubblicità occulta”, in cui si mescolano senza demarcazione i contenuti di intrattenimento e i messaggi commerciali. Consumerismo chiede al tribunale di Palermo di verificare le violazioni e di ordinare la cessazione immediata dell’attività di vendita, con divieto di reiterazione, imponendo la conformazione del sito e dell’app entro 30 giorni, rimuovendo la dicitura ‘Vai allo shop!’ dall’ambiente ludico o bloccando l’accesso tramite un filtro per età.

Ulteriori richieste nel ricorso includono la separazione netta tra contenuti e pubblicità, un’identità societaria coerente in tutte le comunicazioni, un nuovo banner cookie con le opzioni ‘Accetta’ e ‘Rifiuta’ ben evidenziate, informative scritte in linguaggio comprensibile ai bambini, e un sistema di verifica dell’età e consenso genitoriale.

1 Comment

  1. Sono davvero scioccato da questa notizia! È incredibile come delle persone così amate possano trovarsi in una situazione del genere. Non capisco come possano permettere ai bambini di navigare in un’area così scivolosa senza protezioni adeguate. Dovrebbero pensare più ai valori educativi invece di spingere a comprare!

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