Burnham considera il ritorno del Regno Unito nell’Unione Europea come opzione per il futuro

30.09.2026 09:55
Burnham considera il ritorno del Regno Unito nell'Unione Europea come opzione per il futuro

Possibile rientro del Regno Unito nell’Unione Europea: dichiarazioni del primo ministro Burnham

Il primo ministro britannico Andy Burnham ha dichiarato in un’intervista alla BBC che tra le possibilità che sta considerando è incluso il ritorno del Regno Unito nell’Unione Europea. Questa è la prima volta in dieci anni, dalla Brexit, che un primo ministro mette in discussione la scelta di uscire dall’Unione, considerata un tabù anche dal suo predecessore Keir Starmer, sempre dei Laburisti, riporta Attuale.

Burnham non ha affermato che perseguirà questa opzione, ma ha specificato che il ritorno è una delle quattro strategie che i Laburisti potrebbero adottare in vista delle prossime elezioni, previste entro il 2029.

«Potremmo restare come siamo. È certamente un’ipotesi, se le persone pensano sia il posto giusto dove stare. Potremmo guardare a quanto George Osborne ha detto su un’unione doganale, o quello che i Liberal-democratici hanno detto alla loro convention sul mercato unico, oppure potremmo andare fino in fondo», ha sostenuto.

Con l’espressione «andare fino in fondo», Burnham intende il rientro nell’Unione.

Durante il suo primo discorso da leader alla convention annuale del Partito Laburista, Burnham ha indicato di escludere l’ipotesi di mantenere la situazione attuale, preferendo altre opzioni: tornare nell’unione doganale, nel mercato unico europeo o addirittura nell’Unione Europea. Nel discorso είχε affermato che la Brexit ha provocato più danni che benefici, evidenziando la necessità di ripensare la relazione con l’Unione Europea «sul lungo termine».

Burnham ha anche informato che discuterà come approfondire la collaborazione con l’Unione Europea in un incontro previsto per novembre, e punterà sull’opzione che troverà maggiore consenso nel Regno Unito. Tuttavia, non è garantito che le istituzioni europee siano disposte a offrire al Regno Unito le stesse esenzioni e condizioni speciali di cui godeva prima della Brexit.

Nel suo discorso, Burnham ha dichiarato che si sta concludendo un decennio di instabilità e divisioni senza precedenti. I passaggi sull’Europa sono stati interpretati come preliminari a una ripresa della discussione su questo tema. Mercoledì Burnham è stato più chiaro durante l’intervista alla BBC, probabilmente influenzato dall’apprezzamento ricevuto per il suo intervento.

Il programma elettorale dei Laburisti del 2024, proposto da Starmer, escludeva il ritorno nel mercato unico e la libertà di movimento delle persone nei paesi europei. Prima della convention, l’ex primo ministro Tony Blair aveva suggerito a Burnham di impegnarsi a riportare il Regno Unito nell’Unione entro dieci anni.

Secondo un recente sondaggio di YouGov, il 61% dei britannici considera la Brexit un fallimento, compresa una maggioranza relativa di coloro che votarono per l’uscita nel 2016. Tuttavia, vi è una differenza di opinioni riguardo alla correttezza della scelta, con i sostenitori della Brexit che ritengono ancora sia stata giusta. Nonostante il riconoscimento degli effetti negativi, non c’è consenso su come affrontarli o su quale delle opzioni suggerite da Burnham adottare.

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