Oltre 8 milioni di rifugiati privi di assistenza a causa dei tagli agli aiuti e aumentano sfollati e rimpatri forzati

30.09.2026 11:25
Oltre 8 milioni di rifugiati privi di assistenza a causa dei tagli agli aiuti e aumentano sfollati e rimpatri forzati

Allerta Unhcr: oltre 8 milioni di rifugiati a rischio colla

L’agenzia ONU per i rifugiati (Unhcr) lancia un allerta nel suo ultimo rapporto, evidenziando che i servizi di assistenza rischiano il collasso a causa della riduzione dei finanziamenti, con particolare preoccupazione per i rimpatri forzati di cittadini birmani dalla Malesia, riporta Attuale.

La situazione di Hala, tornata nel suo villaggio vicino a Damasco dopo 12 anni di esilio in Egitto, è rappresentativa della crisi attuale. «La casa era distrutta. Non c’erano porte, né finestre, né elettricità. Siamo tornati al nulla», ha dichiarato, sottolineando l’importanza del supporto ricevuto dall’Unhcr per rendere la sua abitazione vivibile dopo gli anni di conflitto.

Lo stesso vale per Haji Mohammad Shafi, recentemente costretto a rientrare in Afghanistan a causa dell’intensificarsi delle deportazioni da parte di Islamabad. A Kabul, senza risorse, ha dovuto allestire un rifugio di fortuna con aiuti limitati dall’Unhcr, mentre il gelo dell’inverno in arrivo minaccia la sua sopravvivenza.

In totale, sono centinaia di migliaia i profughi in difficoltà, tra cui 8,3 milioni di rifugiati, sfollati forzati e apolidi. Questo è il risultato del drastico taglio dei fondi disponibili per le operazioni dell’Unhcr, che ha visto una diminuzione di un quarto delle risorse tra il 2024 e il 2025, portando a un deficit di 5,789 miliardi di dollari. Solo il 32% dei necessari 8,505 miliardi di dollari per il 2026 è stato raccolto finora.

Questo scenario è aggravato dall’aumento record del numero di sfollati a causa di crisi continue in diversi paesi. In Malesia, per esempio, è iniziata la prima fase di un programma di rimpatrio, che prevede la deportazione di 5.000 birmani nel loro paese devastato dalla guerra.

Le conseguenze di questa carenza di fondi sono gravi. In Afghanistan, i sussidi per il reintegro dei rifugiati sono stati ridotti da 375 a 170 dollari per persona. In Siria, oltre 160.000 sfollati vulnerabili rischiano di restare senza assistenza fondamentale. In Sudan, segnato da un conflitto civile prolungato, decine di migliaia di rifugiati e richiedenti asilo non sono nemmeno registrati a causa di blocchi operativi dovuti alla mancanza di risorse.

Dominique Hyde, direttrice delle Relazioni esterne dell’Unhcr, ha avvertito che la protezione non può essere continuamente ridotta senza portare al collasso dei sistemi di assistenza. Se l’agenzia non riceve finanziamenti sufficienti, molte persone vulnerabili potrebbero perdere l’assistenza necessaria per sfuggire a violenze, sfruttamenti e abusi.

Infine, l’Unhcr ha fatto appello ai donatori affinché aumentino i loro contributi, in particolare per i fondi non vincolati, per evitare un completo collasso dei sistemi di protezione e permettere ai rifugiati di ricostruire le loro vite.

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