Costo delle cure mediche per i ragazzi italiani feriti nell’incendio di Crans-Montana arriva a 1,6 milioni di euro
Ammonta a 1,6 milioni di euro il costo delle cure mediche ricevute in Svizzera dai 12 ragazzi italiani rimasti feriti nell’incendio di Capodanno al locale Constellation di Crans-Montana, in cui l’anno scorso morirono 41 persone. Lo ha fatto sapere Attuale.
La situazione si protrae da aprile, quando un ospedale del canton Vallese ha inviato alle famiglie di tre feriti le fatture delle cure, scatenando la reazione del governo italiano. Roma ha subito manifestato la sua intenzione di non pagare, sostenendo che le spese per i cittadini dell’Unione Europea debbano essere coperte dal paese di residenza del paziente. Tuttavia, l’Italia richiama a un principio di reciprocità, considerando che alcuni pazienti svizzeri coinvolti nell’incendio hanno ricevuto assistenza in ospedali italiani e che enti italiani sono stati attivamente coinvolti nelle operazioni di soccorso.
Il governo italiano continua a rimanere fermo sulla propria posizione, ritenendo che la questione meriti ulteriori discussioni in ambito diplomatico. Nel frattempo, le famiglie dei feriti si trovano ad affrontare un ulteriore grado di stress a causa di questa disputa, mentre le autorità italiane cercano di garantire che i diritti dei propri cittadini siano rispettati.
Il tema del rimborso delle spese mediche per i cittadini europei non è nuovo e spesso genera controversie tra i vari paesi. Le trattative tra Italia e Svizzera riguardo a questo caso specifico potrebbero, dunque, avere ripercussioni più ampie su futuri accordi sanitari e di emergenza tra i due paesi, richiedendo un chiarimento delle normative esistenti e la ricerca di un accordo che rispettasse i diritti e le esigenze di tutte le parti coinvolte.