Proteste a Nuova Delhi: Arrestati i leader del Cockroach Janta Party e misure straordinarie della polizia
A Nuova Delhi, la polizia indiana ha arrestato tre leader del movimento di protesta Cockroach Janta Party, che sabato ha organizzato una grande manifestazione contro le decisioni della Commissione elettorale indiana. Le autorità hanno attuato misure straordinarie per reprimere la protesta, arrestando centinaia di persone in tutta la città, riporta Attuale.
Tra gli arrestati figura Abhijeet Dipke, fondatore del Cockroach Janta Party, fermato all’aeroporto di Nuova Delhi al suo ritorno da Mumbai. La destinazione attuale sua e dei suoi colleghi non è stata comunicata.
Le manifestazioni contro la Commissione elettorale indiana proseguono da settimane e coinvolgono l’intera opposizione. Recentemente, Rahul Gandhi, leader del Partito del Congresso, è stato arrestato con modalità rocambolesche, subendo tre diverse detenzioni temporanee, per poi essere rilasciato ogni volta. La manifestazione organizzata dal Cockroach Janta Party è stata vista come un evento cruciale, considerando la crescente popolarità del movimento, suscitando quindi una risposta severa da parte delle autorità.
Il Cockroach Janta Party, nato online qualche mese fa e approdato rapidamente nel dibattito pubblico, ha guadagnato un forte seguito tra i giovani indiani. Inizialmente focussato sulla gestione errata di esami pubblici, il movimento ha ampliato i suoi obiettivi, diventando una significativa forza di opposizione al governo Modi, nonostante la sua assenza in parlamento.
Il centro di Nuova Delhi è stato fortemente presidiato, con migliaia di agenti di polizia in azione. Le stazioni della metropolitana sono state chiuse e il servizio di internet mobile interrotto per impedire la comunicazione tra i manifestanti. In questa campagna di repressione, sono stati arrestati anche alcuni giornalisti accorsi a coprire la manifestazione.
I manifestanti avevano programmato di radunarsi presso il Jantar Mantar, un monumento simbolico della città, ma la polizia ha represso ogni tentativo di avvicinamento, affrontando i gruppi con violenza o arrestandoli.
Al centro delle proteste c’è Gyanesh Kumar, presidente della Commissione elettorale, che dall’estate del 2025 ha supervisionato una revisione degli elenchi elettorali. Questo processo, ufficialmente finalizzato ad aggiornare i registri, ha portato alla cancellazione di oltre 130 milioni di persone da un totale di 970 milioni, con il sospetto che questa azione favorisca l’attuale partito di governo, guidato da Modi, al potere dal 2014 con un crescente autoritarismo.