Consegna della perizia sul caso Resinovich: attesa per gli sviluppi
Trieste, 12 ottobre 2026 – La perizia richiesta dalla procura di Trieste riguardo alla morte di Liliana Resinovich è stata finalmente consegnata il 10 ottobre, dopo tre proroghe e un anticipo di due giorni sull’ultima richiesta. Questo “elaborato peritale” è cruciale per fare chiarezza su un caso che ha suscitato enormi interrogativi e speculazioni, riporta Attuale.
La signora Resinovich, scomparsa il 14 dicembre 2021 e ritrovata senza vita il 5 gennaio 2022 nel parco dell’ex manicomio, è al centro di un’inchiesta che ha preso una piega drammatica, con l’ipotesi di omicidio che ha preso piede dopo la riesumazione del corpo e la seconda autopsia condotta da Cristina Cattaneo. Inizialmente, l’indagine era stata aperta contro ignoti, mentre attualmente l’unico indagato è il marito 74enne, Sebastiano Visintin.
Negli ultimi anni si sono avvicendati procuratori, pm e investigatori, evidenziando le complessità del caso. Nicodemo Gentile, avvocato che rappresenta il fratello di Liliana, Sergio, ha dichiarato: “Naturalmente ci attendiamo che si possa far luce su quello che è successo. Siamo in attesa”. La prossima udienza è fissata per il 30 ottobre, dove tutte le parti avranno l’opportunità di porre domande ai periti.
Gentile ha sollevato interrogativi specifici: “C’è sicuramente molta attesa sulla parte delle fibre, sugli esami degli abiti, sui guanti. Da capire di più anche sul ritrovamento dello zirconio sotto le suole delle scarpe di Lilly”. Le indagini si concentrano anche sull’attività di affilatura dei coltelli di Visintin, mentre emergono dubbi sulla natura della sostanza rinvenuta.
“Fatti riferimento a una stretta rete di relazioni di Lilly”, ha spiegato Gentile, “che non è stata sequestrata. L’evento non è attribuibile a un rapinatore o a un criminale di strada. Sicuramente non è stata trascinata, lei è salita di sua volontà in qualche macchina”. L’ultima immagine di Lilly è stata registrata da una telecamera a Via Gioberti, suggerendo che possa aver incontrato qualcuno prima di scomparire.
Attualmente, gli esperti sono in disaccordo sui tempi della morte; la consulenza Cattaneo ipotizza il 14 dicembre 2021 come data, giorno della scomparsa. Gentile ha commentato: “E quella è sicuramente la data più razionale. Ma non può esistere certezza su un cadavere ritrovato dopo ventidue giorni.”
Inoltre, dopo anni di indagini, la certezza sulla dinamica dei tre settimane tra la scomparsa e il ritrovamento rimane controversa. La consulente di Visintin, Noemi Procopio, sta conducendo esperimenti per valutare il congelamento, ma le conclusioni non sono ancora definite.
Il primo procuratore aveva chiesto l’archiviazione, ma il gip aveva respinto questa richiesta nel giugno 2023. Gentile ha commentato in modo critico: “Quella del suicidio è una barzelletta, archeologia”. La vicenda è ulteriormente complicata dal fatto che sono deceduti alcuni testimoni chiave, incluso un’amica di Lilly e il primo medico legale, Fulvio Costantinides.
“Per questo abbiamo appena richiesto l’incidente probatorio per Silvia Radin, la cugina di Liliana”, ha concluso Gentile, sottolineando l’urgenza di una risoluzione: “I tempi della giustizia devono essere veloci, anche nell’interesse dell’indagato. Che ha diritto ad avere scadenze ragionevoli.”