Kimberly Guilfoyle sotto inchiesta per presunti favoritismi a un’impresa greca
Kimberly Guilfoyle, ambasciatrice americana ad Atene e ex compagna di Donald Trump Jr., è al centro di un’inchiesta dopo che il Wall Street Journal ha rivelato che avrebbe chiesto 100 mila dollari a un donatore in cambio di favori a un’impresa greca. Il presidente Donald Trump ha dichiarato di “esaminare la questione” e, secondo fonti di AP e CNN, sia lui che il segretario di Stato Marco Rubio sono “estremamente irritati”. L’ispettore generale del dipartimento di Stato ha avviato un’indagine, riporta Attuale.
Guilfoyle, 55 anni, originaria di San Francisco, ha avuto una carriera variegata, passando da procuratrice a personalità televisiva su Fox News. La sua nomina a ambasciatrice in Grecia nel dicembre 2024 è stata controversa, e per molti ha segnato una carriera che ha intrecciato politica e affari. Durante la crisi del debito greco nel 2015, fece dichiarazioni denigratorie contro i greci, affermando che necessitassero di un’educazione simile a quella per un cane.
Il 25 settembre il Wall Street Journal ha pubblicato il primo scottante articolo sull’ambasciatrice, riferendo della sua attività nel vendere gas americano ai Balcani, in collaborazione con Aktor, un’importante azienda greca di costruzioni. Incontri privati e voli in jet offerti da uomini d’affari sono al centro delle accuse, mentre un lobbista legato ad Aktor ha attirato l’attenzione dei funzionari ufficiali. In particolare, Guilfoyle è stata vista spesso in compagnia di Christos Marafatsos, un lobbista registrato per Aktor.
Il 3 luglio 2025, sei giorni prima di una crucial audizione al Senato, Guilfoyle ha contattato il donatore Eric Deters chiedendogli 100 mila dollari, promettendo che il pagamento non sarebbe stato rintracciabile. Ha anche raccomandato a Deters di non mettere nulla per iscritto, suggerendo di utilizzare l’app Signal per comunicazioni più sicure. Tuttavia, i fondi non sono mai arrivati e Deters ha espresso incredulità al riguardo.
La difesa di Guilfoyle, tramite l’avvocato Jesse Binnall, ha respinto le accuse, definendo i contributi dei donatori come normali e ogni volo privato come autorizzato dal dipartimento di Stato. Tuttavia, il clima politico intorno a Guilfoyle è cambiato in modo significativo, con Rubio che si è limitato a dire di non essere a conoscenza della verità riguardo alle accuse, mentre JD Vance, vice presidente del Senato, ha sottolineato l’inopportunità di “vendere accesso” a funzionari governativi. Le rivelazioni hanno suscitato grande preoccupazione tra i repubblicani, mentre Guilfoyle continua a sostenere il suo amore per la Grecia, evocando la memoria di Jackie Kennedy.