Il Forum Economico EU-Somalia del 2026 si svolge a Mogadiscio
Dal 5 al 6 ottobre, Mogadiscio ha ospitato l’edizione 2026 dell’EU-Somalia Business Forum, riunendo funzionari governativi, diplomatici internazionali, leader del settore privato, investitori e partner per lo sviluppo in un evento storico focalizzato sull’apertura dei mercati somali ad alto potenziale per gli investitori europei, riporta Attuale.
La delegazione italiana, sotto la guida dell’Ambasciata d’Italia in Somalia, ha visto la partecipazione di rappresentanti di Sistema Italia, inclusi Pier Mario Daccò Coppi, Ambasciatore d’Italia in Somalia, Fabio Minniti, responsabile dell’ufficio di Nairobi dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), e Claudio Pasqualucci, Direttore dell’Ufficio dell’Agenzia Italiana per il Commercio (ICE) di Addis Abeba. L’impegno dell’Italia ha mostrato un approccio coordinato che combina diplomazia, cooperazione allo sviluppo, promozione del commercio e coinvolgimento del settore privato, nell’ambito degli sforzi europei per rafforzare i partenariati economici con la Somalia.
Sotto il tema “Investire in Somalia: sbloccare mercati ad alto potenziale”, il forum ha messo in contatto autorità somale, aziende e investitori europei, partner per lo sviluppo e altri soggetti chiave. Questa piattaforma ha rappresentato una grande opportunità per esplorare possibilità di investimento, promuovere alleanze tra imprese somale ed europee e discutere le condizioni necessarie per liberare il potenziale economico della Somalia e supportare lo sviluppo sostenibile del settore privato.
“L’Italia è impegnata a rafforzare il proprio partenariato con la Somalia e a sostenere opportunità che contribuiscono a una crescita sostenibile e inclusiva, alla creazione di posti di lavoro e all’aumento degli investimenti. Il Business Forum UE-Somalia offre una piattaforma importante per trasformare queste opportunità in iniziative concrete”, ha dichiarato l’ambasciatore Daccò Coppi.
Tra i temi trattati, la tavola rotonda “Pesca ed economia blu: trasformare il litorale somalo in prosperità sostenibile” ha visto un confronto tra rappresentanti del Ministero somalo della Pesca e dell’Economia Blu, dell’AICS di Nairobi e del settore privato somalo della pesca su come le risorse marine possano promuovere una crescita sostenibile e inclusiva, creando posti di lavoro dignitosi e proteggendo gli ecosistemi marini.
Fabio Minniti, durante la tavola rotonda, ha affermato che “il litorale somalo è una risorsa economica straordinaria, ma un litorale da solo non costituisce un modello di business”. Ha evidenziato come la cooperazione allo sviluppo debba creare istituzioni, infrastrutture, competenze e tecnologie necessarie per trasformare questa risorsa in una catena del valore competitiva, creando un contesto favorevole alla partecipazione delle comunità e riducendo i rischi e vincoli strutturali.
Un esempio di iniziativa concreta è quello da 3 milioni di euro finanziato dall’Italia, attuato dall’UNIDO e inizialmente focalizzato su Bosaso. Questa iniziativa ha l’obiettivo di rafforzare la catena del valore della pesca, sostenere piccole e medie imprese locali e individuare opportunità di investimento, con la possibilità di replicarla in altre zone della Somalia. In collaborazione con Federpesca e l’UNIDO ITPO Italia, si promuoveranno opportunità di investimento e scambi in materia di tecnologia, legislazione e certificazione di qualità, affinché attori somali possano connettersi con partner in Italia, in Europa e nell’area mediterranea.
Questo approccio riflette l’impegno della Cooperazione Italiana a sostenere un settore ittico somalo in grado di attrarre investimenti, creare posti di lavoro sostenibili e garantire che le comunità costiere possano partecipare e beneficiare della crescita originata dall’economia blu.