Italia: Via Libera a 28,8 Miliardi per Energia e Difesa
L’Unione Europea ha approvato l’attivazione della «clausola di salvaguardia nazionale», permettendo all’Italia di investire 14,4 miliardi di euro nel 2027 e lo stesso importo nel 2028 per energia e difesa, riporta Attuale.
Di questi stanziamenti, 7,2 miliardi all’anno saranno destinati a iniziative energetiche e altrettanti alla difesa, escludendo tali spese dal calcolo dei vincoli di crescita della spesa netta imposta dall’UE. Questa flessibilità arriva in un contesto di crescenti tensioni globali e aumento dei prezzi di petrolio e gas, spingendo l’Europa a supportare gli Stati membri nella transizione energetica e nel rafforzamento della difesa.
In risposta, il governo italiano ha pianificato un pacchetto flessibile di misure che includono sostegni per famiglie, studenti, imprese, amministrazioni pubbliche e infrastrutture. Il piano, discusso in Parlamento, prevede un «scostamento di bilancio» di 28,8 miliardi per il biennio 2027-28, pari allo 0,6% del PIL annuo, da autorizzare dal Parlamento.
Le misure energetiche devono essere strutturali, mirando a ridurre l’uso di combustibili fossili e a incrementare la produzione di energia rinnovabile. Il governo spinge per un’interpretazione meno restrittiva sui bonus per i clienti vulnerabili, ma esclude interventi temporanei come bonus e tagli alle accise.
Le iniziative coinvolgono diversi settori: incentivi per pompe di calore e ristrutturazioni energetiche per le famiglie; agevolazioni per il trasporto pubblico per studenti; sostegni alle aziende nella produzione di energia rinnovabile, come credito d’imposta e «energy release». Sono previsti anche interventi nelle scuole, ospedali e altre infrastrutture per aumentarne l’efficienza energetica.
Nel settore della difesa, gli investimenti seguiranno gli obiettivi NATO, con aumenti salariali per il personale e finanziamenti per innovazioni tecnologiche, mezzi e armamenti, inclusi droni e sistemi di sicurezza cibernetica per affrontare le minacce ibride.