Meloni negozia flessibilità Ue: 160 milioni per accise mobili, attesa decisione di Bruxelles su energia

08.10.2026 09:15
Meloni negozia flessibilità Ue: 160 milioni per accise mobili, attesa decisione di Bruxelles su energia

Il dibattito sulle accise: Meloni pronta all’intervento, riporta Attuale.

Nel mezzo delle discussioni europee, la premier Giorgia Meloni si mostra fiduciosa sulla possibilità di assorbire l’ultimo aumento dei prezzi dei carburanti, attribuito alla conclusione degli incentivi sulle accise. Durante il vertice a Spalato, Meloni ha dichiarato che il governo è pronto a intervenire nuovamente, utilizzando il meccanismo delle accise mobili, qualora la situazione lo richieda. Ha precisato che l’IVA extra generata dall’aumento dei prezzi viene accantonata per ridurre eventualmente l’onere delle accise.

L’attuale discussione si concentra sull’opportunità di utilizzare i fondi disponibili: «Per il mese di settembre abbiamo circa 160 milioni destinati a questo scopo», ha commentato Meloni, sottolineando la possibilità di conservarli come riserva per eventuali future esigenze, una decisione che verrà valutata nelle prossime settimane.

Il summit, guidato dal premier croato Andrej Plenkovic, ha visto la partecipazione di leader europei tra cui il presidente francese Emmanuel Macron, discutendo sul ruolo strategico del Mediterraneo. Meloni ha avanzato una richiesta alla Commissione Europea riguardante l’inflazione, sottolineando che l’attuale contesto richiede una revisione delle spese pianificate tre anni fa a causa dei costi imprevisti legati all’inflazione.

Durante la conferenza, Meloni ha precisato che l’inflazione non solo incide su spese come le pensioni ma implica costi aggiuntivi per progetti nazionali di ripresa, richiedendo miliardi in più rispetto al previsto. «Non stiamo chiedendo spesa libera ma un riconoscimento realistico di questi costi», ha detto la premier.

Infine, Ursula von der Leyen ha commentato che il dibattito è complesso e richiede un consenso tra la Commissione e gli stati membri. Intanto, si attende l’approvazione formale della clausola di salvaguardia europea che prevede un’iniezione di 14,4 miliardi di euro per energia e difesa nel 2026 e 2027.

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