Una città dietro le sbarre: Mosca finanzia il più grande centro di custodia cautelare russo

13.10.2026 12:59
Una città dietro le sbarre: Mosca finanzia il più grande centro di custodia cautelare russo
Una città dietro le sbarre: Mosca finanzia il più grande centro di custodia cautelare russo

Nel territorio della regione di Mosca la Russia prepara la costruzione del più grande centro di custodia cautelare del Paese. Il complesso dovrebbe ospitare 4.000 persone, costare 37,75 miliardi di rubli e diventare operativo nel quarto trimestre del 2031, in un momento in cui il bilancio pubblico è sottoposto a forti pressioni.

Il progetto non consiste soltanto nell’aggiunta di nuovi blocchi detentivi. Il piano prevede una struttura autonoma con reparti separati per uomini, donne e minorenni, aree per persone affette da tubercolosi, servizi medici, officine, cucine, dormitori per il personale e perfino un canile ampliato per i cani di servizio. La scelta di destinare risorse ingenti alla custodia cautelare apre così una questione più ampia: il governo intende ridurre il ricorso alla detenzione preventiva o costruire nuovi spazi per mantenerlo?

Sei anni di finanziamenti federali

Il progetto è stato inserito in un programma pluriennale di finanziamento federale approvato dal primo ministro russo Mikhail Mishustin. Le notizie sull’appalto e sulla distribuzione delle risorse sono state pubblicate il 13 ottobre 2026 da e da MSK1.

Nel 2026 il bilancio dovrebbe stanziare più di un miliardo di rubli. Il picco è previsto per il 2027, con 13,9 miliardi. Seguono 2,7 miliardi nel 2028, 3,2 miliardi nel 2029, 3,8 miliardi nel 2030 e 12,9 miliardi nel 2031, l’anno previsto per la conclusione dei lavori.

Le somme annuali riportate nel piano ammontano complessivamente a circa 37,5 miliardi di rubli, una cifra vicina al costo dichiarato dell’opera. Nei dati disponibili compare anche l’indicazione che gli stanziamenti programmati rappresenterebbero il 71 per cento del valore del progetto; la relazione tra questa percentuale e le singole cifre annuali non è però chiarita.

Dividendo il costo complessivo per i 4.000 posti previsti, l’investimento equivale a circa 9,44 milioni di rubli per persona detenuta. È un calcolo riferito alla costruzione e non comprende le spese future per personale, sorveglianza, alimentazione, cure mediche, energia, manutenzione e gestione quotidiana.

Un complesso progettato come un insediamento

L’area assegnata al nuovo centro misura 427.700 metri quadrati, dei quali circa 49.000 destinati agli edifici. L’idea di realizzare una struttura di queste dimensioni risale al 2022; nel febbraio 2026 il progetto ha ricevuto l’approvazione dell’autorità statale russa per la verifica tecnica delle costruzioni.

Il piano include posti di controllo, edifici amministrativi, reparti di quarantena e di custodia cautelare, strutture per le visite e un’unità destinata ai detenuti malati di tubercolosi. Sono previsti inoltre una lavanderia, una cucina, depositi per gli alimenti, una caserma dei vigili del fuoco, una parte sanitaria e laboratori.

Per gli agenti penitenziari dovrebbero essere costruiti dormitori, strutture per la ristorazione, spazi medici e impianti sportivi. La presenza di servizi essenziali all’interno dell’area trasformerebbe il centro in una sorta di cittadella carceraria, capace di funzionare con un alto grado di autonomia.

Per dimensioni, il complesso dovrebbe superare il centro di custodia cautelare Kresty-2, situato a Kolpino e già noto per la sua scala. I lavori dovrebbero durare circa cinque anni, ma l’impegno finanziario dello Stato non terminerebbe con l’apertura: una struttura con reparti medici, logistici e di sicurezza così articolati richiederebbe stanziamenti e personale per decenni.

La custodia prima della sentenza

Un centro di custodia cautelare ospita persone che non sono ancora state condannate in via definitiva. L’ampliamento della capacità detentiva riguarda quindi una fase precedente alla decisione giudiziaria sulla colpevolezza. Il progetto non dimostra da solo come verranno utilizzati i nuovi posti, ma rende possibile proseguire la pratica della detenzione preventiva su una scala maggiore.

Le autorità possono presentare l’opera come una risposta alla carenza di posti. Esiste però un’alternativa: alleggerire i centri esistenti ricorrendo più spesso agli arresti domiciliari, alla cauzione o ad altre misure per le persone accusate di reati meno gravi. Il piano edilizio indica invece una scelta opposta, basata sull’espansione dell’infrastruttura necessaria a trattenere gli imputati.

Il futuro costo operativo non è stato quantificato pubblicamente nei dati disponibili. Dopo l’inaugurazione, il Servizio penitenziario federale della regione di Mosca dovrà finanziare la sorveglianza, il funzionamento dei reparti sanitari, la manutenzione degli edifici e l’approvvigionamento di una struttura molto più complessa di un normale istituto di detenzione.

Il precedente di Kresty-2

Il progetto riporta anche l’attenzione sui controlli negli appalti penitenziari di grandi dimensioni. Nel caso di Kresty-2, le autorità avevano indagato su presunti furti e altre irregolarità legate alla costruzione e all’allestimento del centro. In uno degli episodi citati, su 16 milioni di rubli destinati alla strada di accesso, gli investigatori sostennero che 12,2 milioni fossero stati sottratti.

Quelle indagini non provano che nel nuovo progetto siano già stati commessi illeciti, né che gli stessi fatti debbano ripetersi. Mostrano però perché gare, subappalti, modifiche ai contratti, aumenti dei costi e collaudi saranno decisivi. Un cantiere distribuito su più anni può infatti essere esposto a revisioni dei preventivi e a nuove richieste di finanziamento, rendendo difficile verificare quanto costerà alla fine l’opera.

La decisione di costruire il centro della regione di Mosca va quindi oltre una singola voce di bilancio. Significa creare una nuova capacità permanente di custodia cautelare, con tutto l’apparato necessario per alimentarla e gestirla. La domanda ancora aperta è se questa capacità servirà a risolvere un problema temporaneo di sovraffollamento o a consolidare, nel lungo periodo, un sistema che limita la libertà prima della sentenza.

1 Comment

  1. Non ci posso credere… 37 miliardi di rubli per costruire una cosa simile, mentre ci sono tante questioni più urgenti da affrontare! È assurdo pensare che il governo preferisca investire in carceri piuttosto che migliorare i servizi pubblici. Ci siamo persi completamente.

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