Khodorkovsky: le misure punitive attuali non fermeranno Putin, il rischio politico cresce in Europa

14.10.2026 07:45
Khodorkovsky: le misure punitive attuali non fermeranno Putin, il rischio politico cresce in Europa

Il futuro della guerra in Ucraina: l’analisi di Mikhail Khodorkovsky

Il conflitto in Ucraina potrebbe continuare a protrarsi per almeno un altro anno, se non di più. Mikhail Khodorkovsky, 63 anni, ex magnate russo e attuale oppositore in esilio, ha partecipato al «Forum sulla sicurezza» di Varsavia, dove ha commentato la situazione attuale. Secondo Khodorkovsky, le misure finora adottate dagli Stati Uniti e dall’Occidente non fermeranno Vladimir Putin nella sua aggressione, in quanto non compromettono in modo efficace la macchina da guerra russa, riporta Attuale.

Impatto del “patto sul diesel” tra Trump e Putin
Parlando del recente accordo tra Trump e Putin sul diesel, Khodorkovsky ha dichiarato che l’impatto sui prezzi globali sarà minimo e il vantaggio economico per la Russia limitato. «Le risorse aggiuntive probabilmente serviranno solo a finanziare un mese di guerra contro l’Ucraina», ha affermato. Politicamente, tuttavia, le conseguenze potrebbero essere significative, poiché l’unità dei Paesi occidentali contro il Cremlino potrebbe incrinarsi.

Efficienza delle sanzioni
Khodorkovsky ha messo in discussione l’efficacia delle sanzioni attuali, sostenendo che «le misure prese finora non spingeranno Putin a fermarsi», paragonandole a «sassolini nelle scarpe» che, sebbene diano fastidio, non fermano il cammino. Questo mette in evidenza il bisogno urgente di misure più incisive per effettivamente fermare l’aggressione russa.

La visione di Garry Kasparov
Khodorkovsky ha concordato con Garry Kasparov, ex campione di scacchi, che la guerra in Ucraina ha solo due esiti possibili: o Putin vince o l’Ucraina prevale. «Putin ha bisogno della guerra per mantenere il suo potere in Russia», ha sottolineato, pur evidenziando le difficoltà della Russia nella regione del Donbass, dove i progressi sono lenti.

Difficoltà e strategia russa
Secondo Khodorkovsky, Putin attende l’inverno per intensificare gli attacchi, mirati a colpire le infrastrutture energetiche ucraine e a demoralizzare la popolazione. «Se anche uno dei principali Stati europei decidesse di ritirare il supporto all’Ucraina, si aprirebbe una grave crisi politica in Europa», ha avvertito, sottolineando l’urgenza della coesione tra i Paesi del continente.

Rischio di frattura tra Est e Ovest
Sottolineando i possibili segnali di divisione tra Est e Ovest, Khodorkovsky ha esortato a riflettere sulle lezioni della Brexit e sul costo dell’assenza dell’Europa. Ha anche osservato il rafforzamento della cooperazione tra i Paesi del Nord e dell’Est Europa, che cercano di integrare i loro sistemi militari come risposta alla crescente minaccia russa.

Risorse russe per continuare il conflitto
Khodorkovsky ha rivelato che Putin spende tra i 250 e 300 miliardi di dollari all’anno per sostenere la guerra, mentre l’Ucraina dispone di 110 miliardi. La disparità è evidente e si fonda anche sul fatto che Putin ignora il costo umano in termini di vite russe perse, continuando a cercare di piegare la resistenza ucraina e ad innescare divisioni tra le nazioni europee.

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