Zelensky: due notti senza avvisi dagli alleati sugli attacchi russi a Kyiv

14.10.2026 07:35
Zelensky: due notti senza avvisi dagli alleati sugli attacchi russi a Kyiv

Silenzio di intelligence degli alleati: Kiev colpita senza avvertimenti

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che per due notti consecutive, il 12 e il 13 ottobre, i paesi alleati non hanno fornito informazioni di intelligence anticipate sui bombardamenti russi contro Kyiv. Questo è un fatto significativo, poiché l’Ucraina si affida a tali informazioni per limitare i danni provocati dagli attacchi, riporta Attuale.

Nei giorni scorsi, fonti consultate da Axios e Financial Times avevano riferito che gli Stati Uniti avevano minacciato di fermare la condivisione di informazioni di intelligence con l’Ucraina nel tentativo di convincerla a sospendere gli attacchi contro le raffinerie russe.

Zelensky non ha chiarito se la mancanza di comunicazioni fosse intenzionale né ha specificato il coinvolgimento diretto degli Stati Uniti. Il presidente Donald Trump ha smentito l’interruzione della comunicazione, senza però spiegare il ritardo degli avvertimenti riguardo ai bombardamenti.

L’Ucraina dipende fortemente dall’intelligence dei suoi alleati, specialmente degli Stati Uniti, per rilevare tempestivamente il lancio di missili russi. Senza queste informazioni, come nel caso degli attacchi di queste notti, gli allarmi giungono in ritardo, lasciando poco tempo alla popolazione per mettersi in sicurezza. L’ultimo bombardamento, avvenuto martedì, ha colpito una centrale elettrica e un edificio residenziale, causando la morte di almeno due persone e ferendone più di venti.

I rapporti tra il governo degli Stati Uniti e l’Ucraina sono deteriorati negli ultimi giorni, con Trump che esercita pressioni su Zelensky affinché smetta di colpire le raffinerie e le infrastrutture energetiche russe.

Il prezzo del gasolio ha subito un incremento significativo a livello globale, influenzato dalle tensioni in Medio Oriente e dagli attacchi ucraini alle raffinerie russe. Anche negli Stati Uniti, i livelli sono elevati, rappresentando un problema per Trump in vista delle imminenti elezioni per la Camera e il Senato del 3 novembre.

Il 9 ottobre, Trump aveva sospeso le sanzioni sulle esportazioni di gasolio russo, nella speranza di ridurre i costi del carburante. Inoltre, aveva affermato che Russia e Ucraina si erano accordate nella sospensione reciproca degli attacchi alle infrastrutture energetiche, ma gli attacchi sono continuati come prima.

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