Meloni avverte: l’Italia potrebbe rifiutare il bilancio Ue se non soddisfa le sue esigenze

15.10.2026 02:05
Meloni avverte: l'Italia potrebbe rifiutare il bilancio Ue se non soddisfa le sue esigenze

Il Consiglio europeo a Bruxelles: l’Italia rischia di non firmare il bilancio

Bologna, 15 ottobre 2026 – A Bruxelles oggi e domani il Consiglio europeo è pronto a litigare sul bilancio dell’Unione. Ieri in Aula la premier Giorgia Meloni ha avvisato che l’Italia potrebbe anche non firmare quel bilancio, se non la soddisfa. E tuttavia nella stessa occasione ha aperto sul ruolo dell’Europa sui temi energetici. Paolo Gentiloni, ex premier e già Commissario Ue, ha coniato il termine di “europeismo riluttante” riferendosi alla premier, riporta Attuale.

La tensione crescente tra i membri dell’Unione Europea si è fatta palpabile con la dichiarazione di Meloni, che sembra intenzionata a respingere un bilancio ritenuto insoddisfacente. Gentiloni ha osservato la trasformazione dell’approccio dell’attuale governo rispetto all’Europa, sottolineando che Meloni accetta la dimensione europea ma tende a non partecipare attivamente al suo sviluppo.

In un contesto pieno di sfide, Gentiloni ha suggerito che l’Unione Europea necessita di leader decisivi che promuovano la difesa comune e superino l’attuale sistema di unanimità. Secondo lui, i tentativi di spostare le colpe dall’Europa verso argomenti domestici stanno minando la forza dell’Unione.

Gentiloni ha poi affrontato la questione di un possibile Tesoro europeo e titoli sovrani, affermando che l’Italia non sembra attualmente allineata a questa direzione. Ha evidenziato la resistenza del governo Meloni a sostenere iniziative di rafforzamento dell’integrazione europea, una posizione che contrasta con gli sforzi dei governi precedenti durante la pandemia.

Nonostante le richieste italiane di maggiore flessibilità in relazione all’inflazione, Gentiloni ha avvertito che l’approccio attuale potrebbe aggravare la situazione, con i problemi fiscali che diminuiscono i salari reali, a discapito del lavoro. Ha specificato che le richieste di flessibilità per misure generali potrebbero alimentare l’inflazione invece di mitigarla.

Infine, ha esaminato la situazione di difesa, esprimendo preoccupazione per la decisione del presidente Trump di revocare le sanzioni alla Russia sul diesel, che potrebbe compromettere la solidarietà tra i paesi occidentali e ha sottolineato la necessità di mantenere il supporto per l’Ucraina, una posizione che Meloni ha recentemente riaffermato.

La questione del bilancio europeo rimane centrale nel dibattito, con la Meloni che anche ha criticato l’accordo di Trump con Putin, evidenziando come i problemi energetici delle aziende e delle famiglie italiane siano aggravati da decisioni politiche oltre i confini nazionali.

Gentiloni ha concluso richiamando l’attenzione sull’urgenza di un’iniziativa comune in tema di difesa, sottolineando che senza un approccio collaborativo, ogni paese procederà secondo le proprie capacità, esacerbando le disuguaglianze nell’Unione.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere