Incontro preliminare tra le forze del centrosinistra per definire l’agenda politica
La prossima settimana si terrà il primo incontro tra il Partito Democratico (Pd), il Movimento 5 Stelle e i Verdi-Sinistra (Avs), con l’obiettivo di costruire un programma comune entro la fine dell’anno. Questo appuntamento mira a velocizzare il processo, prevedendo anche le primarie anticipate a gennaio o inizio febbraio, prima della decisione della Corte costituzionale sulla riforma elettorale, riporta Attuale.
Il ‘Campo largo’ mostra così un nuovo slancio, grazie all’intervento di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni che hanno ottenuto il consenso della segretaria del Pd, Elly Schlein, e del leader 5 stelle, Giuseppe Conte, per avviare il confronto sulla definizione del programma. Tuttavia, non sono ancora state fissate data e luogo per l’incontro, segno che ci sono ancora questioni da risolvere.
Il tempo di reazione al di fuori di questo dialogo è evidente; mentre gli Avs sollecitano con urgenza la riunione, il responsabile organizzazione del Pd, Igor Taruffi, ha sancito che il programma deve essere pronto entro la fine dell’anno, con un processo che includa anche la base. Ha aggiunto che le primarie si svolgeranno all’inizio del prossimo anno, sottolineando l’importanza di tenere unita la coalizione. “Se le primarie devono esserci, ben vengano, ma le vere elezioni sono quelle del giorno dopo”, ha affermato.
Nonostante le buone intenzioni programmatiche, persiste la polemica riguardo alla candidatura per la premiership che grava sull’agenda politica del centrosinistra e sulla sfida all’attuale governo di Giorgia Meloni. Conte ha smentito le voci che lo indicavano come disponibile a cercare una figura unitaria per unire il centrosinistra, dichiarando che tale opportunità è ormai sfumata.
Durante un incontro con i membri di Progetto civico Italia, l’ex premier si è presentato come l’alternativa più valida a Meloni, criticando l’attuale governo per le sue politiche riguardo all’istruzione e ai minori. “Alle primarie ci saremo”, ha dichiarato Alessandro Onorato, affermando la possibilità di una propria candidatura. Fratoianni ha, inoltre, richiesto un cambio di rotta rispetto alle attuali politiche fiscali, definite come non progressive e in contrasto con i principi costituzionali.