Lega, congresso straordinario: Salvini cerca di consolidare il potere con Zaia

25.10.2026 00:35
Lega, congresso straordinario: Salvini cerca di consolidare il potere con Zaia

Salvini cerca di rafforzare la Lega con l’ingresso di Zaia

Milano, 24 ottobre 2026 – Matteo Salvini e i suoi fedelissimi tentano di superare il dissenso nordista e di consolidare la segreteria con l’inclusione di Luca Zaia nella nuova segreteria politica della Lega. Questa strategia è emersa durante la prima giornata del Congresso straordinario del Carroccio, convocato per decidere se confermare Salvini come segretario federale o optare per Massimo Garavaglia, espressione dei nordisti, riporta Attuale.

A chiedere a Zaia di “metterci la faccia” è stato Claudio Durigon, vicesegretario uscente e salviniano convinto. Negli ultimi mesi, il fronte nordista ha reclamato una governance più collegiale del partito e ha proposto di rimettere al centro la questione settentrionale. Da qui nasce l’idea di una nuova segreteria politica composta da 9 membri, con l’invito a Zaia di rappresentare il Nord e fungere da figura conciliatrice.

La segreteria politica è ora realtà: il Congresso straordinario ha approvato un emendamento allo Statuto. L’ingresso di Zaia è attualmente solo una possibilità, pur essendo concreta. “Si parla di avere una maggiore distribuzione dei ruoli”, ha affermato Durigon dal palco. “Ora voteremo un emendamento per la segreteria politica e io credo che Salvini chiederà a Zaia di farne parte. E tu, Luca, ci devi mettere la faccia, non potrai esimerti”. Durigon ha aggiunto: “In questo momento non ci si può tirare indietro; lavorare insieme significa condividere i compiti: alcuni faranno gol, io porterò l’acqua”. Zaia prende tempo: “Non so niente. Non ho mai rincorso cariche di partito, ho sempre fatto il militante. Penso che ognuno debba svolgere il ruolo affidatogli. Ora sono presidente della Regione Veneto, poi si vedrà.”

In aggiunta, ieri è stata approvata una mozione sulla questione settentrionale, elaborata dal salviniano Riccardo Molinari, capogruppo alla Camera, per assorbire il dissenso. Oggi sarà presentato il nuovo simbolo del partito: via la scritta “Salvini premier”, e si accoglierà una nuova dicitura “Lega per l’Italia federale”, con i colori rosso e bianco della croce di San Giorgio, a sostituire il blu. Zaia, nei mesi scorsi, è apparso vicino alle posizioni del fronte nordista, sostenuto da Massimiliano Romeo, segretario della Lega lombarda, e da governatori come Attilio Fontana (Lombardia), Massimiliano Fedriga (Friuli), e Maurizio Fugatti (Trento). Quest’ultimo ha affermato: “Il nuovo segretario deve avere il coraggio di affiancare Zaia e Giorgetti, non di stare dietro”.

Tuttavia, per Romeo e Fontana, questa mossa non è sufficiente, poiché il potere di nomina e revoca della segreteria politica è prerogativa esclusiva del segretario federale. L’intervento di Romeo è stato forte e supportato da un terzo dell’assemblea: “Non ho mai sfidato Salvini. Ho sollevato una questione politica, non personale: la gente non ci vota più. Serve un confronto serio, questo congresso non diventi un regolamento di conti per mettere a tacere qualcuno. Non siamo il Pd delle correnti, ma rischiamo di diventare come il partito di Renzi, che è passato dal 40% al 2%“. In risposta, il deputato Andrea Crippa ha accusato: “Volete solo posti in lista”.

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