Firenze, 25 ottobre 2026 – Un corteo che è iniziato tra le voci dei giovani e le richieste appassionate di un’anziana fiorentina è rapidamente degenerato in un evento tumultuoso nel centro di Firenze, culminando in un’aggressione contro le forze dell’ordine. La tensione ha raggiunto il culmine intorno alle 17.30, quando una raffica di petardi ha accompagnato la carica di almeno 700 manifestanti, mentre i poliziotti hanno tentato di proteggere la via Tornabuoni, trasformata in una barricata dai manifestanti. La situazione è diventata esplosiva, con gli agenti in tenuta antisommossa pronti a difendere la moda fiorentina, simbolo di uno status sociale a rischio, riporta Attuale.
La scena della violenza ha sorpreso i turisti e fatto tremare le lussuose boutique di Prada e Louis Vuitton, mentre il corteo, inizialmente pacifico, si è trasformato in un fiume di rabbia e conflitti, portando a scontri diretti tra i manifestanti e la polizia, con il lancio di petardi, uova e bottiglie.
Le ore prima dello scontro: attesa, controlli e il “flop” annunciato
Per comprendere la genesi di questi scontri, bisogna tornare alle 14.30, quando l’attesa crescente per la pubblicazione del percorso della protesta ha generato nervosismo tra i manifestanti e le forze dell’ordine. La notizia che il presunto leader del movimento fosse stato identificato e portato in questura a Milano ha aumentato l’apprensione. Tuttavia, sebbene ci fosse il timore di un flop, questa aspettativa è stata rapidamente smentita, con i controlli delle forze dell’ordine che hanno portato all’identificazione di diversi giovani, sequestrando passamontagna e maschere antigas.
Il percorso caotico: da Santa Maria Novella a Santo Spirito
Alle 15.30, nonostante l’assenza di autorizzazioni, i gruppi di manifestanti—composti anche da famiglie e giovani—hanno iniziato a radunarsi a piazza Santa Maria Novella. Dopo lunghe contrattazioni, il corteo si è mosso verso piazza Santo Spirito, promettendo di stabilire una presenza fissa. Durante il percorso, il clima pacifico ha iniziato a deteriorarsi, coinvolgendo un numero crescente di partecipanti, mentre gli ‘anarchici’ hanno preso il comando, tradendo gli accordi iniziali.
Lo stallo a Ponte Santa Trinita e la notte di tensione
Con circa mille presenti, le trattative con la polizia hanno preso piede: alcuni hanno chiesto di avanzare verso il centro, ma l’unica concessione è stata il ritorno a piazza Santa Maria Novella. Dopo un breve spostamento, il corteo si è spaccato, con centinaia di manifestanti che hanno diretto i loro passi verso via Tornabuoni. Qui, la polizia ha creato una barricata, avviando un lungo stallo.
Dalle 17.40 fino a circa le 21, i manifestanti hanno fronteggiato una linea di agenti in tenuta antisommossa, con momenti di tensione crescente; cori, urla, petardi e il lancio di bottiglie di vetro sono diventati all’ordine del giorno. Un manifestante ha persino fatto vibrare una motosega, creando ulteriore confusione. Le forze dell’ordine, in inferiorità numerica, hanno resistito per ore, mentre la tensione si è finalmente alleviata con il calar della notte, portando i manifestanti a spostarsi nuovamente verso Santa Maria Novella e a tentare di bloccare la stazione. Gli eventi di ieri potrebbero rappresentare solo l’inizio di un lungo periodo di tensione a Firenze.