Giorgia Meloni torna a San Patrignano per promuovere iniziative contro le dipendenze
Nella “fabbrica di speranza e libertà”, dove si salvano vite, Giorgia Meloni ha effettuato una nuova visita a San Patrignano, la comunità di recupero dalle tossicodipendenze sulle colline riminesi, a un anno di distanza dall’ultima in 2025. La presidente del Consiglio ha aperto l’Incontro internazionale sulla prevenzione e il recupero dalle dipendenze, organizzato da Italia e Francia, cofondatori della Coalizione europea contro le droghe (Ecad), riporta Attuale.
La giornata ha preso il via con un messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha sottolineato l’importanza della prevenzione come “un tema di stringente attualità” e ha esortato a “contrastare con rigore le reti criminali che organizzano il traffico di stupefacenti”. Meloni, in un discorso di quasi venti minuti, ha descritto San Patrignano come “realtà pionieristica”, esprimendo il suo messaggio di supporto agli ospiti, che rappresentano un esempio per tutti. Ha quindi esortato i suoi “colleghi” a fare del loro meglio per combattere la droga e stroncare i traffici illegali.
L’incontro ha visto la partecipazione di 35 delegazioni e oltre 800 persone da tutta Europa. La chiusura è stata affidata al sottosegretario Alfredo Mantovano, che ha sancito l’adozione della ‘Dichiarazione Ecad sulla prevenzione e il recupero dalle dipendenze’. “La Coalizione europea contro le droghe – ha dichiarato Meloni – non è soltanto una dichiarazione di intenti, ma una piattaforma operativa destinata a contrastare con ogni mezzo una minaccia che nessuna nazione può combattere da sola”. La premier ha delineato la prima direttrice dell’impegno, focalizzata sulla lotta ai traffici, in particolare via mare, dove transita circa l’80% delle sostanze illecite.
Inoltre, Meloni ha sottolineato l’importanza di colpire i patrimoni dei trafficanti, ispirandosi agli insegnamenti di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: “Per sconfiggere un’organizzazione criminale bisogna seguire i soldi”. Il terzo pilastro dell’azione si lega a politiche di prevenzione, cura e recupero, poiché le droghe attuali sono più potenti, economiche e accessibili. La leader ha citato i derivati della cannabis, stigmatizzando chi irresponsabilmente continua a classificarli come droghe leggere, nonostante la loro potenza sia aumentata notevolmente rispetto al passato.
Meloni ha inoltre rivendicato l’impegno dell’Italia nel settore delle dipendenze, rivelando che il governo ha destinato oltre 210 milioni di euro per il 2026 al sistema nazionale contro le dipendenze. Ha evidenziato l’importanza del Sistema nazionale di allerta rapida sulle droghe e ha annunciato l’adozione di un Piano nazionale contro l’uso improprio di Fentanyl e degli oppioidi sintetici. “La dipendenza – ha affermato la premier – non è una condanna irrevocabile”. Il governo ha elaborato una legge per facilitare la possibilità per i tossicodipendenti che hanno commesso reati di scontare la pena in comunità. “Il carcere – ha concluso Meloni – non può essere l’unica risposta alla dipendenza. Un’alternativa è possibile”. San Patrignano rappresenta un esempio concreto di come si possa restituire la vita e la libertà ai soggetti in difficoltà.