L’ex ministro del Turismo Massimo Garavaglia raccoglie le firme per candidarsi alla segreteria della Lega
L’ex ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, ha superato la soglia necessaria per candidarsi alla segreteria del Carroccio, ottenendo oltre 50 sottoscrizioni dalla Lombardia. Il congresso straordinario del partito si svolgerà a Milano il 24 e 25 ottobre, dove si voterà a scrutinio segreto. Garavaglia ha dichiarato: «Non siamo un partito di estrema destra», sottolineando così una sfida alla linea sovranista di Matteo Salvini, riporta Attuale.
Con l’arrivo delle ultime firme, che hanno raggiunto un totale di 80, Garavaglia ha soddisfatto il requisito di supporto da almeno quattro regioni diverse entro la scadenza fissata. Questo risultato era tutt’altro che scontato, considerando che la sua candidatura è stata annunciata solo una settimana fa e che ha affrontato resistenze all’interno del partito.
Il congresso, che vedrà la partecipazione di circa 700 delegati — 400 eletti e 300 di diritto — dovrà ora decidere il nuovo leader del partito. In contrapposizione alla conferma di Salvini avvenuta nell’aprile 2025, questa volta l’attuale vicepremier si troverà a fronteggiare un avversario che esprime l’ala nordista della Lega, da tempo insoddisfatta della gestione attuale.
Il sostegno dei lombardi e la scelta di Zaia
Garavaglia ha ricevuto un significativo supporto dai dirigenti lombardi, con oltre 50 delle 80 firme necessarie provenienti da questa regione. Tra i firmatari spiccano il governatore Attilio Fontana e gli assessori regionali Massimo Sertori e Claudia Terzi. Anche il segretario regionale Massimiliano Romeo ha partecipato attivamente nel sostegno alla candidatura, mentre dall’altro versante, l’ex governatore Luca Zaia ha scelto di non firmare per nessuno dei candidati, una posizione condivisa anche da alcuni ex assessori veneti.
La sfida dell’ala nordista alla Lega sovranista
La candidatura di Garavaglia punta a rappresentare le istanze di chi è in rotta con il Carroccio sovranista. «La Lega è la Lega, non è di estrema destra. Siamo federalisti e ci occupiamo delle esigenze dei territori», ha dichiarato Garavaglia. Il suo obiettivo è riportare al centro della politica le richieste delle piccole e medie imprese e delle partite IVA, temi che costituiranno il fulcro della sua mozione al congresso.
Vicino al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, Garavaglia ha chiarito che la sua candidatura non intende provocare divisioni. «Non mi pongo il tema del risultato; voglio che ci si confronti serenamente e gioiosamente», ha affermato, sottolineando l’importanza di arrivare uniti alle prossime elezioni politiche. Tra le proposte dell’ala nordista figura anche il modello tedesco della Cdu-Csu, apprezzato anche da Zaia, che prevede una maggiore autonomia per le diverse componenti territoriali del partito.
Le tensioni interne e la nuova segreteria di Salvini
La tensione all’interno del partito continua a crescere. Recentemente, in provincia di Bergamo, sono comparsi striscioni a sostegno di Garavaglia con messaggi provocatori, mentre il senatore Claudio Borghi ha commentato su X la situazione, rimarcando l’incoerenza di chi ora definisce il congresso “verissimo” dopo averlo liquidato come “farsa”.
Durante la fase di raccolta firme, Garavaglia ha segnalato di aver ricevuto «voci particolari» sulla possibilità di un boicottaggio da parte di alcuni dirigenti. Nel frattempo, Salvini sta lavorando a un nuovo simbolo per il partito e facendo piani per una segreteria politica che possa gestire il Carroccio fino alle elezioni, considerata anche la necessità di armonizzare maggiormente l’ala nordista all’interno del partito.